Rassegna storica del Risorgimento
1720-1731 ; VIENNA (CONGRESSI DI)
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1948
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3
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(FONTI E MEMORIE
LA POLITICA ESTERA DEGLI STATI ITALIANI
h DALLA CADUTA DI ALBERONI f
AL TERZO TRATTATO DI VIENNA (1720-1731)
La politica estera degli Stati italiani nella prima metà del secolo XVIH, e, precisamente, negli anni da Utrecht al terzo trattato di Vienna, è stata finora, almeno nel suo insieme, poco studiata. L'esame è stato rivolto giustamente nello scorcio del secolo scorso e nel primo decennio dell'attuale gli anni che possono essere caratterizzati, per tutti, dai volumi del Baudrillart e del Bourgeois all'atteggiamento delle grandi Potenze, in un gioco in cui la posta era anche l'Italia. Spiegabile, dicevo, questo interesse della storiografia a rivolgere l'esame ai veri protagonisti della storia diplomatica europea; giacché interèssi prevalentemente se non esclusivamente stranieri all'Italia concorrono a dare un nuovo assetto politico alla Penisola nei primi decenni del '700: interesse dell'Inghilterra che, gelosa della posizione acquistata nel Mediterraneo, vigila a che sull'Italia non si stenda una diretta dominazione dei Borboni già padroni di Francia e Spagna, interesse della Francia, tramontato definitivamente il suo sogno di un dominio diretto sulla Penisola, a che l'Impero non assorba l'intera Italia, e via dicendo.
Ugualmente strano, però, che da parte della storiografia italiana non si sia cercato di esaminare in modo unitario l'intero periodo: a non tener conto, infatti, delle ricerche del Pugliese, l'unico che, affrontando un problema che non poteva esser facilmente isolato dagli altri, quello dei rapporti tra il Sacro Romano Impero e l'Italia, dovè necessariamente toccare altri aspetti della politica estera degli Stati italiani, e a prescindere dalle acute osservazioni d'insieme, contenute in scritti di carattere più generale, quali quelli del Volpe o del Silva, del Rosselli o del Rota, si sono avute finora soltanto indagini e ricostruzioni, alcune delle quali pregevolissime, limitate a singoli stati o a singole questioni: politica alberoniana, inizi del regno dei Borboni nel Mezzogiorno d'Italia, questione della successione toscana, Parma nella politica francese, e simili.
Eppure i problemi della politica estera degli Stati tutti della Penisola non furono mai come in quel momento interdipendenti e intimamente