Rassegna storica del Risorgimento
1847-1848 ; CHIESA ; SARDEGNA (REGNO DI) ; STATO PONTIFICIO
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1951
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3
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FONTI E MEMORIE Wjm
PROBLEMI DI POLITICA ECCLESIASTICA NEL CARTEGGIO TORINO-RÓMA (1847-1848) B (Continuinone e fine: ved. fase. HI-IV, 1949)
Interesse ancor più vivo doveva evidentemente destare nell'ambiente piemontese 1 atteggiamento romano rispetto alla recentissima pubblicazione di Vincenzo Gioberti, H Gesuita moderno. Invitato dal conte Solaro della Margarita con lettera del gabinetto particolare del 14 giugno 1847 ad assumere con la maggior circospezione le informazioni più acculate, il Pareto fu il 20 giugno in grado di comunicare che tre soli esemplali dell opera stampata a Losanna si trovava,io in quel momento in Roma ed erano stati mandati dall'autore stesso al Papa, al cardinal Gizzi. al padre Bu ttaoni. Quest'ultimo era stato incaricato dell'esame dell'opera e solo dopo il suo giudizio si sarebbero prese le decisioni definitive intorno al permesso di introduzione e di vendita. Personalmente il padre Buttaoni si era mostrato convinto che non sarebbe stato possibile proibire l'opera, sia perchè non vi era attaccata la religione, sia perchè era stata consentita la vendita dei Prolegomeni, nei quali in sostanza era sostenuta la stessa tesi. Egli avrebbe piuttosto suggerito alcune restrizioni nella vendita, riservando la lettura alle persone che offrissero certe garanzie morali. Però il Pareto presagiva che la diffusione dell'opera avrebbe avuto notevoli ripercussioni. Je ne dois pas en outre egli soggiungeva laisser ignorer à Votre Exeeflence qu'il existe également dans eette Capitale un parti assez nombreux qui est bostile aux Gfisuites, et qui travaiile sana cesse pour leur nuire. Ce parti saisira sana doute avec empressement l'occasion favorable que lui en offre anjourd'hui l'Abbé Gioberti, dont l'ouvrage attendu ici avec impatience sera répandu assurément dans toutes les classcs de la société .1)
L'evidente desiderio del conte Solaro della Margarita ebe TI Gesuita moderno fosse vietato,z) incontrava nell'ambiente papale una resistenza forse da lui non preveduta. Il cardinal Gizzi, col quale il Pareto ebbe in proposito un colloquio, gli dichiarò che la cosa non dipendeva da lui, ma assicurò che la vendita sarebbe stata limitata. Il medesimo intendimento gli fu espresso dal Papa, il quale affermò inopportuno far proibire l'opera dalla Congregazione dell'Indice, perchè c'est une affaire, qui esige bcanconp de temps et dont les resultata ne correspondent pas tonjours au bnt que l'on se propose .3)
1) Riservata, 20 giugno 1847.
2) A. ANZILOTTZ, Gioberti, Vallecchi, Firenze, 1931, p. 131 e sgg.
3) Nella riservata del 3 luglio 1847 il Pareto spiegò: ... le Cardinal [Gizzi] m*a raconté que FAb, Gioberti lui avait ccrit une lettre par laquelle, en lui annoncant l'envoi de son oavrage et le priant d'en offrir un exemplaire au St. Pere, il l'assurait de son désir de continucr à employer ses talenta pour le bieii de la Réligion, dont il avait tonjours ombrasse la cause. Comma catto lettre arriva avant l'ouvragc qn'elle annoncait et n'en indiquai t pas le ti tre, Son EmM s'emprcssa do lui rcpondrc immtidia-teroent de sorte qu'Elle put 6 vi ter de lui en parler et se borna à lui dire que le Pape désirait qu'il cut à persister dans Ics bouncs intentions qu'il manifestait dans sa lettre