Rassegna storica del Risorgimento
VENEZIA ; GIORNALISMO
anno
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1925
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pagina
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161
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Vecchio giornalismo veneziano-
Filippo Nani Mocenigo, nella ponderosa opera della Letteratura veneziana del secolo XIX, ricorda parecchie volte, onorevolmente, A- Dall'Acqua-Giusti come scrittore d'arte, di storia, di drammi; ne ricorda i lavori numismatici, quelli su Sebastiano dal Piombo, sulla loggia del doge Ziani, sul Lipparini, sull'Accademia di Belle Arti nella quale il Giusti insegnava storia ed estetica, ma vi si desidera, del tutto, un cenno sul Dall'Acqua giornalista.
Diresse egli L'Età presente che cominciò le sue pubblicazioni il 3 luglio 1858 e le sospese il 23 aprile 1859 alla vigilia dei grandi avvenimenti storici che maturavano in Italia (1).
(1) Nel programma stampato in data aprile 1858, il Dall'Acqua si riprometteva di pubblicare un giornale letterario, artistico e scientifico con una cronaca politica >, giornale- come Venezia non ne aveva ancora, perchè, eccezion fatta del giornalismo ufficiale pare destinata ad essere per tutti gli altri giornali un campo di prove o infelici o improvvide o svergognate . Eppure, osservava il peli-Acquai il giornalismo dovevasi ormai ritenere la misura dell'istruzióne, dell'attitudine, dell'importanza d'un paese. In tanta luce di pubblicità, male provveggono a sé stessi coloro che lasciano ad altri la cura d'indagare e far note le cose proprie . Né poteasi più, ormai, distrarre, rocchio da questa parte d'Italia, tanta lodata e tanto biasimata, e tanto ignorata quasi sempre da tutti . Del passato di Venezia chi non parlava? Ma le generazioni presenti erano esse così decadute come da taluni aflermavasi con troppo facile ritornello? Molti segni di vita avea dato Venezia negli altri tempi, molti onorati tentativi fatti nelle lettere, molte opere d'arte prodotte; né il culto della storia era destinato a sterile vanità di memorie o a suppellettile ponderosa di erudizione. E il giornale nascituro non sarebbe stato libro ma memmeno strenna; avrebbe riflettuto i giornalieri avvenimenti, esercitata una critica leale, avveduta, solerte, avrebbe curata, la bibliografia, le corrispondenze dalle principali città d'Italia, da Parigi, da Londra; dato alcun luogo alle notìzie teatrali e