Rassegna storica del Risorgimento

VENEZIA ; GIORNALISMO
anno <1925>   pagina <162>
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Antonio Pìfot
Più politico che letterario, il periodico offrirebbe, a chi volesse esaminarlo a fondo, interessantissime notìzie sul vasto movimento di preparazione degli spiriti che distinse,; modo particolare in Italia, il periodo che va dall'infausta Novara alla luminosa vittoria di Solfe­rino: particolarmente ragguardevoli appaiono le corrispondenze da To­rino che, per quanto, necessariamente* velate, alla scopo di sfuggire agli artigli della censura austriaca, aprivano, anche colle loro sapienti reti­cenze, l'animo alla speranza tra gli anelanti petti dei Veneti, sempre sognanti l'alba del riscatto. Né da parte sua, il nostro Dall'Acqua si lasciava sfuggire occasione alcuna di rintuzzare l'oltracotanza tedesca.
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Già nell'articolo di introduzione al primo numero del 3 luglio 1858 notansi al.cune circospette parole sul fatto che l'Italia, così Jiyisa com'era, veniva guardata da altrui con tanta emulazione che ogni sentimento che vi sorgesse, ogni moto che ne conseguisse produceva notevole effetto oltre le Alpi; nel 1700 era, affermava il Dall'Acqua, opinione assai dif­fusa 'che le larghezze offerte alla Toscana fossero state di non poco im­pulso alla rivoluzione francese dell' 89. Gosì, in tempi più recenti, mentre il papato sembrava non solo istituzione divina ma altresì civile e uomini eloquentissìmi l'affermavano, avveniva l'elezione di Pio IX.
Tutti i voti, tutti i desideri, tutte le speranze,, come radiantissi­ma aureola, si raccoglievano intorno dì lui. Battevano i cuori e ribolli­vano?! sangui. Tocchiamo solennemente piaghe che gémono tuttavial-Fatto sta che Francia indi insorse, e dietro le venne (sgrraania e di rim­balzo Italia, e a dir breve, precipitò quasi Europa in quel vertiginoso rimestamento d'opinioni e di aziojni CQB:era??si chiude la prima metà
varco non angusto tgénsiero, facendo intero profittò delle franchigie: conce­dute alla stampa . E il Dall'Acqua, concludendo, si manifestava fidente nel concorso di tanti uomini di preclara dottrina e di tanti giovani valentissimi che onorano la nostra terra: di quelli principalmente di queste venete Provincie, molti dei quali da nói conosciuti e altamente apprezzati. Ma forse .altri ancora ne sono ignoti. Imperocché, avviene nel nostro paese in siugolar modo *3xe la virtù di molti njÉ ifntelletti operi inavvertita, perchè disgregata, come fiamma che dispersa si spegne.. [Questa fiamma sacra aftìizatiàtno e serbiamo intatte nelle procelle dei tempi . Per altre notizie siili' Età Présente vedi anche. Parti-calo di Papadopoli, nel Giornale d* Italia del 22 febbraio 1915, sMta: tiitolo; Enrico Casteteuoyoj >*.,