Rassegna storica del Risorgimento

VENEZIA ; GIORNALISMO
anno <1925>   pagina <168>
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Antonia Pilot
intimo accordo negli attuali avvenimenti che potrebbero non parer gra­devoli a città eminentemente commerciali (i).
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In un articolo intitolato: Di un'accusa data all'Italia e, cioè, delle nostre continue discordie, il giornale ricordava, tra l'altro, i gravi avve­nimenti con cui s'era chiuso il secolo XVIII e iniziato il XIX, avveni­menti che avevano ridestato l'Italia e fatte sorgere in Europa importan­tissime questioni le quali vanno tanto più complicandosi quanto più vengono differite . E continuava velatamente su questo tono affermando, tra l'altro, ancora: se concordia degli abitanti d'Italia esiste nella sua letteratura, unico mezzo che le sia rimasto a manifestare il proprio ca­rattere in quest'epoca, e la nobiltà delle sue aspirazioni (2). E via via...
Così fu che L'Età. Presente ebbe ancora l'onore di una seconda tira­tina d'orecchi, più forte della prima, in data 16 marzo 1859, stampata nel n. 11, 18 marzo di quell'anno. Perseverando il periodico l'Età Pre­sente, in onta della prima ammonizione avuta, nel seguire tendenze ostili allo I. R. Governo e dirette a far nascere la sfiducia tra governati e governanti, S. E. il Sig. conte luogotenente si trova indotto di ordinare che alla redazione del detto giornale venga dato, in suo nome, la se-conda ammonizione .
Ma errerebbe chi credesse fiaccato lo spirito del giornalista per la novella riprensione; nel numero 14 del 9 aprile 1859 esso, anzi, esalta le virtù guerriere italiane che qua e là, in pugne o non nazionali o
(1) Vedi in proposito, le velenose parole del Tommaseo, cattolico a modo suo, nella lettera dell'ir febbraio 1859 a G. Capponi, da Torino: Di questi ru­mori di guerra, voi ne saprete, credo, più di me, che credo saperne più del Cavour, che ne sa più di Luigi Napoleone. Quel che c'è di certo e palpabile si è questa povera buona gentile giovanetta venduta;,. Il grosso marito disse otti ed ella in italiano si. E ai quattro vescovi assistenti fece il presente a ciascuno d'un'imagine, scrivendoci dietro che preghino per Clotilde di Savoia. Dicesi che le sue renitenze vincesse con motivi di religione certo canonico Vacchetta, bel nome di paraninfo. Più certo pare che fin dal settembre le si entrasse di que­sto e ch'essa, condiscendendo alla fine, pregasse di differire a guerra finita. La diplomazia della ragazza era della più buona, ma coloro di là volevano intin­gere in sangue regio, e del resto, se ne parlerebbe.... (N. TOMMASEO e G. CAPPONI, Carteggio inedito dal 1833 al 1874 per cura di L Del Lungo e P. Pru-nas, Voi. VI, Parte I. Bologna, Zanichelli, p. 351)*
(2) Nel n. io dell'i 12 marzo 1859, p. 153.