Rassegna storica del Risorgimento

VENEZIA ; GIORNALISMO
anno <1925>   pagina <169>
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vecchio giornalismo veneziano tóo
parziali, manifestarono sempre l'altezza della nazione: le guerre dei Corsi, gli assedi di Candia e di Corfù, i fatti militari del Piemonte <? che con una politica animosa, prese parte a tutte le guerre d'Europa rende­vano gloriosa testimonianza del valore italiano, anche in quei tempi 4i miserabile decadenza.
Non era forse Lazzaro Mocenigo entrato, colla flotta, ne' Darda­nelli, in mezzo al fulminar delle batterie turche, ultimo eroe della guerra marittima che avesse offerto esempio di sì glorioso coraggio ?
L'uso della bajonetta, introdotto fin da Federico: II, non aveva reso, nelle guerre, più utili e spiccate le belle e animose attitudini degli ita­liani ? *
La rivoluzione francese, cessati i primi moti incomposti, non si era posta sotto la direzione d'un italiano, non restituì il vero loro posto alle nostre milizie fortissime nell'attacco e nella resistenza, eroiche neH'afTron-tare i fuochi delle batterie, intrepide ai disastri di' Mosca ?
Qual valore, adunque, potevano avere certe volgari contumelie con cui si calunnia or l'una or l'altra delle nostre città ?
In momento di pericolo seppe mostrarsi animosa fin la plebaglia di Napoli e combatterono con coraggio i figli di Roma che l'Europa, per tanto tempo, considerò come una città morta, non visitabile che pe1 suoi monumenti. E Venezia, a cui si prodigano, con tanta legge­rezza, gli epiteti di odalisca e sirena, quasi sia la sede della mollezza e del piacere, non è forse la medesima che, per quattordici secoli, com­battendo sempre contro nemici più numerosi, apparve la più intrepida contmuatrice delle glorie romane ?
È esagerazione di un patriottismo poco illuminato quella che noi dobbiamo attribuirci la superiorità sopra l'altre parti d'Europa, ma, nell'atto che gli Italiani debbono rispettare le virtù degli altri popoli, è utile che la storia insegni a considerarli quali furono e sono .
Ma gli avvenimenti incalzavano sempre più da vicino e il 30 Aprile il Dall'Aequa-Giusti sospendeva la continuazione del giornale, annun­ziando, in un foglietto agli associati, che la pubblicazione ulteriore, date le condizioni, sarebbe .riuscita tanto malagevole quanto mancante d'im­mediato interesse....,
E il 24 Giugno la storia registrava una terza tiratina d'orecchi:
ma questa volta fu per l'Austria
ANTONIO PILOT.