Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE POLITICA ; TOMMASEO NICCOL?
anno
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1925
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pagina
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173
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Lettere inedite di N. Tommasei
pssuwe, cadute senza eco tra gli esuli discordi, rimaste mute e ignorate fino ad oggi e forse, anche oggi, prive di risonanza nella divìsa anima italiana.
5 luglio Par. 35. C. B.
Una buona intenzione non può cadere infeconda di bene o diretto o indiretto. Se poco è il diretto che dal mio libro; verta,, Fafeo almeno sia grande, e il farlo spetta agli Italiani tutti; però noi dispero. Alla proposta ch'io sono. per dire mi movono e i desiderii da varie parti manifestatimi di cosa simile, e la disposizione più che mai, se non erro, viva degl'Italiani al concordare, principio dell'operare; e le necessità dell'Italia più che mai degne della comune pietà.
Propongo: Il poco danaro che si trarrà dal mio libro, sia consacrato alla fondazione d'un giornale italiano, e di lingua e di sensi. Quest'obolo da me povero portato alla patria frutti le .offerte- d'altri men poveri ; le quali saranno, io spero, non del tutto gratuite, e parte almeno il giornale col tempo verrà a rimborsarne. Amministri la Commissione de' sussidi, che non potrebbero mani più degne. Diriga chi sarà scelto dal voto degli Italiani contribuenti e scriventi.
Ma non tutti gli Italiani in tutte le opinioni convengono; e a buon giornale vuoisi ben chiaro uno scopo. Poniamo lo scopo più alto, là dove il disconvenire è impossibile: la libertà dell'Italia. Quanto alle forme d'essa libertà, quanto al confederarla o all'unificarla, all'ungere nuovi principi od al riungere i vecchi, coteste questioni son degne che ciascuno ci pensi ; in iscritti separati, se vuole, ne parli : ma non debbono tra italiano e italiano seminare discordie. L'altre vivande ciascuno condirà a gusto suo, quando vivande avremo: ma non ci bisticciamo sul modo di cuocere il pane. Il tempo stringe e la pasta non lievita e noi morremo di fame.
Tutte le vie che conducono a minor libertà preparano la maggiore; e quelle che riescono al più, riesciranno anche al meno. Le cause di libertà prepariamo e avremo gli effetti. Chi la vuole più ampia, proponga mezzi più conducevoli ; la differenza sarà dal più al meno, non mai dal sì al no. La giovane Italia, e la vecchia, e la decrepità (se decrepita c'è) converranno nell'ammaestrare il popolo italiano, nel rispettarlo, nel riprendere i suoi corruttori, nel mostrare i suoi mali, nel dir le sue forze, le sue virtù, le sue glorie, nel farlo conscio della dignità propria, nel non riconoscere altra maestà vera che la sua maestà. Rispettiamo la nazione, e a lei lasciamo il giudizio delle differenze politiche nostre: rispettiamo la nazione, e non offendi ani le credenze credute dalla maggior parte di lei, quand'anco a noi sembrassero o non certe o non vere.
Un giornale pertanto che, salendo più alto delle questioni 0 troppo semplici o troppo, .complicate di repubblica o di nasica, e dì religione tacendo, o facendo della religione del popolo arma contro principi tristi congiungesse gli ingegni e gli animi de'fuorusciti italiani; parlasse all'Europa dell'Italia, a lei dell'Europa; tenesse-vivigliaffetti tra gli esuli e lappatila; fosse anello ad