Rassegna storica del Risorgimento

EMIGRAZIONE POLITICA ; TOMMASEO NICCOL?
anno <1925>   pagina <174>
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Tullia Fransi
altre e associazioni e corrispondenze ed imprese: e grandi beni farebbe, e ter­rebbe via molti mali, del quali è massimo quest' inerzia discorde, scandalo e piaga dell'esilio.
Se sotto al giornale comune altri si vorran fare trattanti in vario modo le questioni generali, si facciano: ma questo sia primo*; Teniamoci., parliamoci, stendiamoci la mano. Gli ardenti infiammeranno i tiepidi; i cauti tempereranno gli arditi; e conosciutici meglio, ci ameremo; e l'Italia, per opera nostra, sarà, se non libera, rispettata.
TOMMASEO
Carlo Bellerio portò subito l'idea in adunanza; ma come nell'adu­nanza essa venne accolta, lo sappiamo dallo stesso Tommaseo: Di­sputarono di molte ore; altri ributtò con disdegnò la proposta, altri, mi­nacciò di ritrarsi dalla Commissione se il giornale si faceva, altri tacque; colui che venne a propormi la cosa, non osò dire eh'eil mi: ci aveva condotto. Parve capriccio mio. Volevo rispondere, e marchiarli; ma pen­sai di compiangerli (Carteggio, voi. I, p. 288).
Se vivace fu la discussione, correttissima però e deferente è la ri­sposta della commissione al Tommaseo, conservata nella minuta tra queste carte.
9 luglio 1835. Signore,
il signor Bellerio, nostro collega, ci ha fatto parte nella seduta del 7 cor­rente di una sua gentilissima... colla quale ella propone di erogare i prodotti della sua opera, donati già al esmitato per uso di sussidili per la pubblicazione di un giornale politico-letterario, la cui rendita fosse pure in prò' dei rifugiali; augurando da questa nuova speculazione una utilità lungamente maggiore.
Mentre noi le rendiamo le dovute grazie pel dono patriottico dell'opera sua alla emigrazione infelice, non possiamo a meno di manifestarle che molte e gravi difficoltà si presentano aprim a vista sopra il nuovo progetto. Comunque però noi ci faremo un dovete M. prenderla maturamente ad esame, o di racco­gliere all'uopo i necessari schiariménti (pei qiuàli la preghiamo a giovarci coi molti lumi suoi) prima di determinarci ad accoglierla. E ci facciamo pwce inter­preti in questo incontro di quei sentimenti di ammirazione e di riconoscenza, che destarono nella emigrazione intera lo zelo e la premura efficace ch'ella di­mostra in prò dei nostri: sventurati fratélìii:
Gfadisca-,. con >jpesÌy. ìè assicurazioni della nostra stima sincera.
(senza firma)
Non sarebbe difficile cogliere il Tommaseo in contraddizione. Mentre, ad esempio, nella lettera del 5 luglio qui pubblicata dichiarava: Am­ministri la Commissione dei sussidii, che àon potrebbero mani più de-