Rassegna storica del Risorgimento

EMIGRAZIONE POLITICA ; TOMMASEO NICCOL?
anno <1925>   pagina <175>
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Lettere inedite di N. Tommaseo
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gne di quelle stesse mani, il 25 aprile dello stesso anno, aveva scritto a Cesare Canti* proprio il contrario; mentre definiva capriccio, perchè fal­lita l'idea, di fondar un giornale, quasi contemporaneamente annunciava all'amico Gino di voler fare un giornale con pagine di viventi e cose inedite cfoè Italia non potevano uscire. .
Ma, sopratutto, la sua suscettibilità ferita non gli lasciava perdonare al Bellerlo di non ave? affrontato l'adunanza dichiarandosi autore della malaccorta proposta, O non era stato lui forse, non era lui quell'ini di loro che ve lo aveva indotto? Lo sapranno, bisogna che lo sappiano.
Jean Wiart, proto della stamperia di Pihan Delaforest, avvertiva il Tommaseo:
Monsìeur,
le 16 jnillet dernier nous avons liyté. a M. le general Deraaistre 188 ex. de l'òuvrage de/I'lidMufÈètaieni les dérniers; Il ne nous en est reste auetin en magasin. J* ai ì'honneur de vous saluer
J. WIART - prò te
E, a sua volta, il Tommaseo avverte il generale de Meester:
13 agosto '35, Par. Preg. Sig.,
il signor Delaforest non ha esemplari del libro, e questa nota dello stam­patore l'attesta. Se il signor Fayolle ne ha tip jl ricevuti, gli mostri questo a discarico del s. Delaforest ed a raìb ÉMa- iSità bène a lasciare dal Baudry qual­che esemplare in vendita, e mandare il resto in Italia: poiché per l'Italia, non pe' francesi né per gli esuli è fatto il libro. Lo mandi di grazia a qualunque sia mezzo, anche a costo di regalarlo.
E poiché sono a scriverle, le dirò, che l'idea -del Scornale da me proposto un mese fa, da me non veniva ma dal sig. Bellerio, il quale m'invitò a scrivere assicurandomi dell'assenso di Lei e del signor Belgioioso. Io che so come tali proposte sogliono essere accolte, e come zelo dì molli de' nostri liberatori vada-à jftn'lrè1 in chiacchiere e in discussioni, senza l'invito e. la guarentigia del sig. Beliério non mi sarei mai pensato di scrivere. La piego, di leggere questa j parte della mia lettera alla Commissione il giorno della prima adunanza, e di credere alla sincera stima del
suo dev.mo TOMMASEO
Lo accontentò il de Meester? Io rivendicò nell'adunanza?