Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE POLITICA ; TOMMASEO NICCOL?
anno
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1925
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pagina
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176
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176
Tullia Frangi
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Il resto del mannello di lettere inedite riferentisi agli esuli e all'opera sull'Italia è di poca o nessuna importanza. Più che lettere sono biglietti, nei quali il Tommaseo prega il generale de Meester di sollecitare la spedizione degli esemplari ordinati dal Ruggia, di inviarne alcuni altri al Baudry; gli presenta un amico francese che va in Inghilterra e vorrebbe una copia del libro per farlo conoscere, di quella copia si rende garante e manda i dodici franchi dell'esemplare che s'è comperato per sé.
Gli esuli a Parigi avevano ormai dimenticato il libro dell'Italia, e intanto quel povero libro che il Tommaseo non aveva scritto né per i francesi né per gli esuli ma per gli italiani, in Italia circolava e se ne parlava sottovoce.
I più dà principio confessa il Capponi nel marzo del '36 si sarebbero fatto scrupolo a non dirne più male assai che bene; ma l'hanno letto e tenuto a mente.
E il 14 aprile, all'amico che tanto aveva fatto per diffondere que-st' opera, Nicolò Tommaseo risponde : Io sapevo che così dovev'essere. Rideranno, grideranno; ma leggeranno un poco e ne riterranno una dose
infinitesima. Assai .
TULLIA FRANZI.