Rassegna storica del Risorgimento

CUSTOZA ; GUERRA 1866
anno <1925>   pagina <183>
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Vàrià di pagine sparse 183
Il Barone Vincenzo a Prato e il generale von Pielatiker erano amici d'infanzia per essere stati educati insieme al Theresianeum.
Alla battaglia di Custoza il von Pielstieker, allora colonnelllo o te­nente colonnello, copriva la carica di capo di stato maggiore del IX corpo austriaco (comandante il F. M. L. Hartung). Quindi precisamente di quel corpo che costituì l'estrema alla sinistra austriaca dove si svi­luppò quell'azione che avrebbe portata alla vittoria italiana se sostenuta; che obbligò alla ritirata per l'inazione del Della Rocca,
Più volte il von Pielstieker mi ripetè cose viste da lui nelle sue pe­regrinazioni sul campo di battaglia per tenersi informato dello svolgersi dell'azione, per dare ordini, per rimediare a pericoli che si manifestavano. Fu lui quei colonnello austriaco che andò a intimare al generale Bixio di arrendersi. Mi feci raccontare da lui questo episodio in una circo­stanza caratteristica. Era di passaggio a Genova e io lo -conduceva at­torno per la città. Arrivati in via Corsica davanti al monumento di Bixio, vedendo quel bronzo che effiggiava un generale, mi chiese chi fosse. Io gli risposi: Nino Bixio. Ed egli nervosamente con risolutezza mi rimbeccò: Mai nOmv Somiglia affatto (e Ciò è vero). E allora ve­dendo come gli era rimasta impressa la figura del Bixio, ne profittai per fargli ripetere spontaneamente l'episodio dell'incontro a Villafranca. Dissi: lo conosceva Bixio:? ; Sicuro lo conobbi a Custoza . Ed io: ma probabilmente a una cerfia distanza* No, no, da vicino perchè fui io che andai ad intimargli di arrendersi, e mi rispose Nino Bixio non si arrende . E li allora mi feci ripetere che tutte la giornata colla poca cavalleria a loro disposizioné avevano balloccato Della Rocca, e tenuto all'oscuro delle forze austriache su quell'ala; 'cosa ben nota. Se la figura del Bixio gli era rimasta cosi impressa in quel breve incontro, bisogna dire che l'audacia' che egli avè'àpifo a fare quell'intimazione fosse da lui stesso ritenuta tale. Ricordo di un vecchio colonnello ene né me* contava di essersi trovato allora lui giovane ufficiale vicino al posto in cui si fermò quel colonnello -austriaco che era venuto ad inti­mare a Bixio la resa Diceva che aveva pronunciato le parole dell'inti­mazione con lentezza come di uomo impressionato delle stesse parole che pronunziava.
Il generale DeSa Rocca nelle sue memorie dice che il Bixio fece prigioniero il colonnelllo austriaco *émgli intimò la resa. Forse un altro, se, è venuto, 'jBpa ritengo che il von Pielstieker non fosse stato fatto pri­gioniero. Edi die inverosimile perchè deve essersi presentato in veste dì parlamentario.
Ma il più Importante degli episodi della giornata che il Pielstieker