Rassegna storica del Risorgimento

CUSTOZA ; GUERRA 1866
anno <1925>   pagina <185>
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Vanda di pagine sparse 185
pranzo, allora subalterno di stato maggiore. La divisione principe Um­berto, aveva detto- H, ella Rocca i;ix quella circostanza a duvrà completò hrillaniement la vittoria.
Nelle sue memorie il Della Rocca dice che quando passò da Vil-lafranca il Re, egli non potè trattenersi da fargli le sue rimostranze perchè il comando supremo non aveva fatto riconoscere il terreno tra Mincio e Adige in modo da non trovarsi sorpreso come lo fu, dell'oc­cupazione delle colline da parte degli Austriaci; Un uomo che tanto giu-stamenjte faceva tali rimostranse, avrebbe dovuto intanto da parte sua fare in modo di accertarsi se davanti a sé in una direzione così importante come quella di Sommacampagna, gli Austriaci erano veramente in forze o no. Ammesso anche che l'ordine ricevuto fosse di non muoversi da Villafranca, non è detto che l'ordii potesse più tardi essere mutato in ordine di avanzare. E il comandante di quel settore doveva illuminarsi intanto per questa eventualità.
Del resto La Marmora ed il Re gli avevano detto di tener fermo :a Villafranca; dice il Della Rocca nelle sue memorie. Ed ha cura di scrivere in corsivo le due parole di quest'ordine, per precisarne il si­gnificato. Ora egli sapeva benissimo che tener fermo, non è la stessa cosa con star fermo in una data localilà.