Rassegna storica del Risorgimento
1876 ; BOLOGNA ; DESTRA STORICA ; NAPOLI ; MODERATI
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1925
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Romolo Quassia
i vincitori si abbandonavano alle più clamorose manifestazioni di tripudio Ip!
La Sinistra fsalva dunque al potere nelle condizioni più favorevoli, con una pubblica opinione plaudente ed esultante, con avversari dia-rientati ed avviliti, con un bilancio statale ormai consolidato e senza aperti nemici all'esterno (2). Non pochi sperarono prossima una ricostruzione dei partiti i quali, avvicendandosi nel reggimento della cosa pubblica e temperandosi l'un coli'altrój avrebbero prodotto il bene dell'intera nazione (3).
Il partito moderato, sorpreso dalla inattesa bufera, non seppe mi
ti) JKSSIK WHITE MARIO nel suo lavoro, In memoria dì Gìàvaiim Nuoterà, Barbera, Firenze, 1894, nel cap. VI parlando del trionfo della Sinistra scrive ; Grande fu la gioia in tutta Italia, sconfinate le speranze, esagerate le pretese. Garibaldi sembrava ringiovanito, e dalle mani di Nicotera, Depretls e Mancini accettò il dono nazionale che sdegnosamente aveva rifiutato dalla Destra! Alberto Mario, repubblicano, si rallegrava che colla Sinistra al potere la monarchia avrebbe i placiti tramonti 1 Fa. CRISPI nell'opuscolo, / doveri geli gabinetto del 25 marzo, Stab. tip. ita!,., Roma, 1876, a pag. 43 affermava: Que-Ésj! avvenimento fu accolto con entusiasmo dalla nostra popolazióne. Alla notizia divulgatane dal telegrafo tutti i cittadini, anche nei più umili Comuni, ritennero che ormai nella penisola sorgerebbe un nuovo ordine dì cose . E nel voi. 8 del BERSEZIO, Il regno di Viti. Eni. (Treni'anni dì pila ila/-.), Roux-Frassati e C, Torino, 895, a pag. 462, leggiamo: lì paesej/irritata: gemtro il parti 1:0 caduto per l'asprezza delle imposte, per le parzialità, alcune reali:,, alcune supposte, accolse con molto plauso 1,'avvériihae'nlió.' della promettente Sinistra al potere, ne sperò chi sa quali benefizi, e ne fece baldorie non iscompagnate da improperi e maledizioni contro i vinti . Cfr. anche L. BREGANZE, Agostino Deprelis e i suoi tempi, Druckeif,, yrona-Padoyai 1894, pag. 53 e seg.
(2) Sulle relazioni dell'alia èogli afeii a Europa in questo periòftiSJ cfr. il perspicuo studio di G. SALVEMINI, La poMijw Èstera della Destra (1871-1876), in Riv. d'Italia., 115 nonWh f5 gemi. 1925, 15 febbr*ijgRfo}
(3) Lo stesso Minghetti riteneva che nel regime costiUiziònaìe 'Occorrono due partiti. il Parlamento non fa debitamente il suo ufficio senza due partiti che rappresentino tutto ciò che è nella natura delle cose, la conservazione gìoè e l'innovazione, e Pujno e-l'altro dentro la cerchia delle istituzioni...... Cfr. '.. Ms-
GNI, Marco Minghetti uomo di Stato, Roux, Torino-Roma, 1894, p. 9. La gara delle forze e delle idee che costituisce la migliore guarentigia degli ordini co-stHtazionali era stata sempre ostacolata dalla Destra. Cfr. G. G/UERZONI, Parliti vecchi e nuovi nel Paviani. Hat., Le -Mounier., Firenze, 1872,1). 6j:;'Cispi, où. cil.i p. 57; ST. JACINI, / conservalo**. Peifoìusìpne ttaiurafe dei partili fp-. Htici in Italia, Brigola, Milano io nov. 1879, p. 76", ecc.