Rassegna storica del Risorgimento
1876 ; BOLOGNA ; DESTRA STORICA ; NAPOLI ; MODERATI
anno
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1925
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pagina
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239
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La disjktla della Destra 2*0
le difficoltà, si ravvivarono 1. rancori personali, le invidiuzze e le mal celate gelosie, abilmente alimentate dal nuovo prefetto Gravina {l
Il contrasto tra i vecchi e i giovani si fece vivissimo minacciando seriamente la compagine del partitoli Minghetti si sforzava di plasmarlo a sua immagine, appoggiandosi di preferenza sugli elementi della vecchia guardia , ma i più giovani si mostravano restii dal segui- la corrente intransigente. Ammiratori del Sella, perchè-di tendelp .temperate,, questi avrebbero voluto assumere una posizione di centro iasgirg come' forza equilibratrice tra le due grandi parti in contesa. Il loro programma era però troppo nebuloso e, specialmente in materia finanziaria, non era in perfetta ar-itìSQniav eon' iquello del deputato, di Cossato. Tuttavia, guidati da Enrico j Panzacchi, vollero fondare una associazione indipendente, che chiamarono Costituzionale bolognese, e nelT inviare il programma al Sella lo esortarono a rivolgere preghiera al Minghetti affinchè ringiovanisse le file del partito moderato della metropoli emiliana. Il Sella il 26 luglio rispose che il programma gli, appariva accettabile, purché modificato nella parte riguardante la tassa sugli alimenti, e che approvava l'idea di ringiovanire il partito. E nello stesso senso scrisse anche al Minghetti (2).
Per quanti sforzi facesse il Puzaechi non potè però dar vita alla sua associazione. La convinzione goneràjfe che.1 egli fosse ricaduto nella rete dtei 'émchi azzurri gli alienava molte simpatie e gli toglieva anche quella poca autorità che godeva presso gli amici. Questi invano avevano cercato di persuaderlo a non spingersi troppo verso sinistra. Il Minghetti stesso, di ritorno da Roma, malgrado conoscesse tutti gì' insuccessi precèdenti, con pazienza ammirabile si adoperò di nuovo a vincere le incertezze o le vanità di quella mente sconvolta e dj quell'animo inde-
Cosi pure fecero U Gerra, prefetto di Palesano} il Mordini, prefetto di Napoli; il Gedda, prefetto di Roma e il Tórre,, prefetto di Milano.
(1) L'entrata del Gravina a Bologna, avvenuta nel maggio 187.0, destò nei cittadini non poca meraviglia: Il suo raifliv. Scriveva la contessa Pepoli-Tat-tini il 18 maggio, -ali conte' Capitèlli fu abbastanza fuor dell'usato dagli altri Prefetti. Dicono fosse un 'ordih'é del Ministero dell* Interno, ma quell'entrata in città coi carabinieri ed un ufficiale allo sportello con la spada sguainata non s'era più visto dal tempo dei Cardinali Legati, tanto che mdMtàjctevano ch'era àtpKstó' it Cardinal1 Gravina. Pensare che è un Ministèro di Sinistra che fa osservare iesto Cerimonieri disuso-* 1 Race-di tètt*m*ioiMni politici, voi. VII, Arcta. privato Capitelli-Quazza.
(a) G.uteer9j.j, op. o II, pag. wo e seg.