Rassegna storica del Risorgimento

1876 ; BOLOGNA ; DESTRA STORICA ; NAPOLI ; MODERATI
anno <1925>   pagina <240>
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H Marnata Quanta
finìbile : se non che anch'egli rimase con un pugno di. mosche in ma­no... (iS Proprio mentre stava attendendo ima definitiva risposta, vide comparire sulla Patria (2) l'ultima lettera del Panzacchi al Maccaferri coU'annumab- del suo viaggio per irnà musicali !
Il contegno indeterminato e vacabile dell1 insigne letterato disgu-stò tutti i partiti e gli stessi suoi amici, che finirono -per abbandonarlo al suo destino (3). Esauriti tutti i tentativi di una sincera conciliazione, i moderati bolognesi si affrettarono a fondare una associazione costitu­zionale con indirizzo ben definito e con carattere di iree-jsa opposizione al Ministero. Ideatore e anima del grande sodalizio era stato ed era il Minghetti stesso. L'associazione era simile a quelle che si erano formate in altre città d'Italia e si estendeva a tutta la Romagna, benché la sua influenza sulla intera regione fosse più nominale che reale, data l'asprezza delle passioni e la natura violenta del temperamento romagnolo che ren­deva assai difficile la vita alla parte moderata.
Il Minghetti, rivelandosi molto innanzi nell'arte del saper fare , aveva saputo preparare e condurre la cosa con tale accorgimento da ot­tenere un risultato superiore ad ogni aspettazione: in pochi giorni il numero degli aderenti aveva superato i cinquecento! La prima adunanza generale dei soci, riuscita imponente per la folla degli intervenuti, si tenne, p io settembre. Nominato il seggio presidenziale il Minghetti pronunciò il discorso inaugurale, riportando U più grande successo, seb
(1) Cfr. leti, dà Bologna di L'ùd. Berti al conte Capitelli del 12 sett. 1876. Race, di lètti dì uomini polUidì Voi. VII. Arch. privato Capitelli-Quazzà.
(2) Giornale bolognese avversàrio (lei Minghetti..
(3) 11 Berti nella sua lettera al Capitelli del 12 sett.,, già eit, commentava: anch'esso sta bene col Pepoli il quale forse lo porterà a Cento contro il Mangili . E lo Scarselli in una Ietterà interessante scritta da Bologna il 14 sett. 1876 pure al Capitelli diceva: Anche Panzacchi aveva cercato di formare una Società che non sarebbe stata né carne né pesce, ed era riuscito a raggruppare intorno a sé diversi giovani, i quali poi, quasi tutti, pel suo contegno indeterminato e variabile lo hanno abbandonato, aderendo invece all'Associazione costitutionale: moderata. Se è vero, come credo, che l'affaccendarsi del Panzacchi avesse per iscopo la sua deputazione al Parlamento, non.- so se altri potesse, condursi più insensatamente di lui: ha disgustato tuffiti i partiti, ed al presente cinquanta voti a suo favore sarebbero un miracolo. Lo confesso che pensando alla condotta da lui tenuta in questi giorni mi compiaccio e vado superbo d'avere osteggiato un tempo la sua candidatura,. Race, di leti, di uomini pol-ÌHci, voi. VII, Ardi, privato Capitelli-Quazza.