Rassegna storica del Risorgimento

1876 ; BOLOGNA ; DESTRA STORICA ; NAPOLI ; MODERATI
anno <1925>   pagina <241>
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La disfatta dèlta Destra
Hi
bene i così détti consorti fossero una minoranza in mezzo all'uditorio che gremiva il salone Pizzardi. Subito dopo di lui presero la parola altri oratori, tra i quali l'on. Ludovico Berti svolgendo il tema del discen­tramento e riscuotendo applausi calorosi (i).
Ma l'entusiasmo si sarebbe conservato* a lungo? Vero è che i pro­motori della grande associazione avevano procurato di estenderne la base, attirandovi gli' amici della campagna e molti giovani ardenti, ma si te­meva fortemente che le adesioni del WfegA, del Salardi, del Baldini, del Dall'Olio, come quelle dèi Sarodni, del Campii del Bacchelli, dell'Al­dini, del Ghinelli e del Della Noce, tutti accoliti del Panzacchi, non fossero durature. Quasi certamente i problemi vasti e complessi da af­frontare avrebbero provocate, al momento della discussione e della riso­luzione, nuove crepe e nuovi disinganni. La minaccia di prossime scis­sioni costituiva il terrore i quanti non ignoravano il contrasto delle tendenze e delle aspirazioni e il rapido svolgersi dello spirito pub*-blico.
Lo Scarselli, dando notizia al Capitelli della solenne adunata del io settembre e degli argomenti pratici iti essa trattati, scriveva: Non credo che grande vantaggio si potrà avere dagli studi che si faranno in questa società; temo anzi ;ehe i medesimi, ove nomi (sieno: ben diretti e circoscritti ad argomenti di poco conto e di natura insipida sieno, un pericolo di divisioni e di discordia; ma ho per fermo che questa mia opinione sia pu divisa da coloro che tengono il mestolo., i quali di quegli studi non si varranno che come pretesto per riunire i soci e man­tenere vivo lo spirito. Del resto non può negarsi che, mediante que­st'associazione (lo dico non ostante la mia naturai antipatia iper ogni specie di società politica) il partito moderato in Bologna siasi in questi ultimi giorni di' molto rinvigorito, e fattasi più rispettabile la grande personalità del Minghetti in faccia ai bolognesi. Lo dimostra il contegno dei giornali avversi, ed in ispecie della Patria che si direbbe quasi ti­mida nella sua opposizione. In passato il Minghetti, anche dall'acefalo e disperso partito .moderato.,, era, può dirsi, considerato quasi estraneo a Bologna; ira a un cenno di lui il partito stesso si è raccolto di nuovo,
(i) E a mostrarvi che davvero quell'uditorio era Tatto benevolo basti dirvi che fui più volte calorosamente applaudito io stesso benché parlassi ul­timo e di argomenti affatto affatto politici! Davvero i battimani a me furono cosa meravigliosa massime per me ! * Cfc. la letti* tìel Beri M Sapitelli del fa sefct-.,. già. cit.