Rassegna storica del Risorgimento
1876 ; BOLOGNA ; DESTRA STORICA ; NAPOLI ; MODERATI
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1925
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244
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244 Romolo Qnassa
tnpltitucKrti, rendevano assai precaria la situazione dello stesso Mitigherò in Bologna, dove correva serio pericolo di non ottenere la maggioranza dei suffragi.
Se questo era il quadro politico nell'alta nella media Italia, non deve recar meraviglia se nel mezzogiorno appariva assai più minaccioso e terribile per la sorte della Destra. Da anni le province meridionali invocavano la Sinistra come riparatrice di ogni male e fonte di ogni bene. Le grandi divisioni politiche di Destra e Sinistra si intrecciavano ivi talmente colle rivalità personali e colle discordie per questioni beali, che la voce serena e temperata del Sella, ispirata a concetti esclusivamente politici e di interesse generale, difficilmente poteva essere ascoltata.
Soltanto a Napoli il partito moderato cercava di resistere alla marea progressista per opera di un gruppoi ;ifoc numeroso, ma audace sawla=>-ceva capo al Pisanelli, a Rocco De Zerbi e al conte Capitelli- Questi, lasciata nell'aprile la sua prefettura di Bologna, era ritornato, in compagnia di Silvio Spaventai (i); ella, città natalev: saye aveva trovata la parte moderata troppo miseramente sbattuta dalle vicende della politica italiana. Esisteva ancora la celebre Associazione unitaria costituzionale ita' liana, fondata nel 1863,. con lo scopo <r di propugnare operosamente per tutte le vie consentite dalla legge il principio della unità politica d'Italia, con la Monarchia costituzionale di Vittorio Emanuele e de' suoi successori (> ma cojt uà inumerò di soci assai- ridotto.,- i primeggiavano il Pisanelli, ormai logoro, e Rocco De Zerbi polemista.> sisriit-tore brillante.
Il Capitelli, non approvando* i metodi e te elettive invecchiale- dei due amici, si ritirò nella sua villa di Barra, deciso a non pórre piede nell'Associazione, Ma la sua assenza ebbe breve durata. Una lunga lettera, inviatagli il 20 aprile dà Pasquale Turici!o (3), lo induceya a if
( r) Passando da Roma aveva avrà una lunga conferenza col principe Umberto ed aveva parlato col Mingneiró-jsj tson parecchi altri eminenti uomini politici.
(2) Cfr. L'opuscolo;: dvsficrasaonc unitaria costìtittiMàU rtaìiaiia, Napp tip. Zomach, 1863-,, F*aj soci del 18 -si' annoyeMVàn.0. il Baldacchini, il Baracco, il Benevento Capitelli, il Colletta, il De Blasiis, il De Sanctis, Pini-briani (Paolo Emilio), il Mosci, il Mezzacapo, il Persico, il Pepe, il Pessina, il Pica, il PironH, il Russo, il Settembrini, il iriello, ecci
(35 Insegnante di storia al R. Bm fe Èman,/ Napoli, corrispondente della mràeiferimsa s'iudiciso. stiniHtissirap'''diiSptene politiche e sociali èàtttoifc' di Wtèà fregèvoli fra i quali? :no:iiisslBi?.- éa J ìtutonomie tocaìt) Roma. 1885; Governo e governati in ìtalia*. Zanichelli, Bologna, 1900.