Rassegna storica del Risorgimento

1876 ; BOLOGNA ; DESTRA STORICA ; NAPOLI ; MODERATI
anno <1925>   pagina <245>
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La disfatta della Destra,
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prendere il suo posto di battagliv L'insigne studioso di scienze politi­che e sociali gli esponeva con grande franchezza il suo pensiero e non tralasciava di dargli consigli preziosi. Credo, gli scriveva, che se, senza altri discorsi, appena venuto ìfuty foste entrato nzW.'Assòciaziotte insieme coi parecchi nuovi che vi sono già entrati (Alfredo Cottrau per esempio) e senza curarvi né dei necmdel De Zerbini ideile incertezze del Pisa.-nelli, sarebbe stato il meglio. Quelli su cui voi dovete fidare, e ne avete diritto, quelli che sy seguirebbero davvero ed utilmente a lavorare, non sarebbero né il Zerbì, rtè 'H Pisanelli, e neppure la più parte dei vecchi amici, già quasi tutti troppo vecchi ora per là politica puramente ideale che li ha stanca e che solo sarebbero capaci di rifare se ne fosse più il tempo. Questi, si pascono principalmente di rimembranze; ed invece la vostra forza e la vostra fortuna è la gioventù vostra unita alla ripu­tazione, maggiore della loro. Chi vi potrebbe veramente aiutare sareb­bero i giovani che son venuti su dopo il 1870, e di cui la più parte voi non conoscete e che riconoscerebbero più facilmente di tutti il vo­stro predominio. Già è un gran bene questo che voi non vi curiate molto del municipio,, né delle rimembranze sue, comechè gloriose.
Entrando nell'Associazione, lavorando efficacemente, ed indirizzando il lavoro degli altri, mostrando di avere un pregio inusitato nel nostro partito, quello di sapersi muovere, sebbene altolocato, a prò' dei minori, e di patrocinare i loro interessi giusti, a poco a poco la vostra fortuna rinverdirebbe. E piglierebbe radice, tra gli spropositi dei presenti reg­gitori, quella popolarità che è debito ricercare a chi vuol condurre una opposizione, e che è sempre mancata agli uomini nostri autorevoli, ed anche, bisogna dirlo, a voi.
Mi pare però del tutto inutile ogni sofcite ricerca di quel che farà il Pisanelli o il De Zerbi o altri. Il Pisanelli tramonterà da sé, e se non può aver fòrza- se non per impacciare, ciò può accadere solo quando ap­parisca che lo ;St voglia sopprimere con violenza. Questo non deve apparire. Tutto I sèsto verrà da sé. Quando egli si facesse vivo per re­sistere a chi VM1 ìfaref, egli cadrebbéi ma naturalmente. E ciò che im­porta è solo che ég non sémèrfc cadere per proposito vostro o per vio­lenza di un gruppo. Allora la grande massa degli incerti, degli incapaci, che làU simpatia naturale per lui, ve ne farebbe un carico, che sarebbe pesante davvero. Tirando innanzi senza offenderlo e senza adularlo, la­sciando ch'ei si ponga dalla parte del torto (già tra due o tre mesi egli sarà in provincia e noja si parlerà più di lui fino a dicembre) la cosa andrebbe con I piedi uoi. É .distri ngeremlrfo-: con te altre associazioni moderate dTtali iremmo capo al Sella o ial Minghetti, faremmo capo