Rassegna storica del Risorgimento
1876 ; BOLOGNA ; DESTRA STORICA ; NAPOLI ; MODERATI
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1925
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247
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La disfatta della Destra 247
non sarà senza utile per chi combatte, che è stata la grand'arte dei nostri avversari in questi quindici anni... Qi
H Capitelli in seguito a questa lettera tanto esplicita e tanto allet-tatrice ritornò a frequentare l'Associazione unitaria e ben presto col suo tatto, colla sua attività, colla sua tenacità nei propositi e sopratutto colla sua affascinante parola, seppe accaparrarsi la stima e la benevolenza della grande maggioranza dei soci, che lo nominarono quasi subito presidente del -Consiglio Direttivo, in sostituzione del Pisanelli. La previsione del Turiello si avverava : la direzione della parte moderata napoletana passava al Capitelli senza provocare dissidi e scissioni.
Sei! attempo il governo, con atto; arbitrario e con il deliberato proposito di far trionfare il proprio partito nella popolosa metropoli meridionale, decretò lo scioglimento del Consiglio Comunale inviandovi, quale Commissario regio, il effi Ramognino. L'on. De Zerbi non mancò di protestare vivamente alla Camera per l'atto illegale e anticostituzionale e ne chiese conto al Nicotera, ministrò degli Interni. Questi seppe difendersi con abilità ed ebbe causa vinta (2). I moderati napoletani, in-dignatissimi, si accinsero tosto ad affrontare l'impari battaglia. Il Ca pitelli, per poter lottare, con maggiore libertà, rifiutò la candidatura a consigliere municipale e insieme col Pisanelli tentò di formare una lista di candidati per le prossime elezioni amministrative che incontrasse il favore dei conservatori. Non essendo essi riusciti nell'intento, il 15 giù? gno il Capitelli propose all'Associazione unitaria la rielezione dei 50 consiglieri che facevauo parte del disciolto Consiglio, completando la lista con altri nomi appartenenti al partito liberale moderato (3)'. L'atteggiamento coraggioso e deciso assunto dal Pisanelli e dal Capitelli suscitò le ire dei giornali ministeriali,, che andavano a gara nell'attaccarli con mal celato livore e acrimonia (4). Sparsero inoltre voci tendenziose di
(1) Lettera del Turiello al conte Capitelli del 20 aprile 1876, Race, di leti, di uomini polìtici,: sol VÌA" Areh. pvaìf'apitelli-Quazza, '
(2) P. VIGO, Annali d*Jtalia (Storia degli wtiiw Irent'anni del secolo XZ2Qt Treves, Milano. 1908, voi;, II p: 22.
(3) L'Opinione, n giugno 18.76.
(4) Il Bersagliere, giornale Nicoteriano, il 18 giugno del 1876, pubblicava: Il conte Capitelli, assistito dall'on. Pisanelli, è quegli fra ì soci dell' Unitaria, che spiega la maggiore 3HM e selb per colorire, se è possibile, le prossime elezioni secondo le aspirazioni del suo partito. È indubitato perciò che Celeri--cali ubbidiranno ciecamente agli ordini di questa curia arcivescovile e del principe di Torella il quale per essi è ciò che il Capitelli e U pisanelli si lusingano di essereper i moderati .