Rassegna storica del Risorgimento
1876 ; BOLOGNA ; DESTRA STORICA ; NAPOLI ; MODERATI
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1925
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La disfatte della Destra 249
ed altri egregi uomini del partito nostro hanno compreso che la situazione qui creata dopo il r8 marzo richiedesse dall'opposizione napoletana un'organizzazione più compatta ed una attitudine più vigorosa. E per la prima si è ottenuto che molti i quali erano fuori dell'Associazione vi entrassero; si è ottenuto che quelli che si dissero una volta i dissidenti del partito moderato di Napoli si aggruppassero ora intorno ad esso. Immaginate tutto ciò e ditemi poi se la parte moderata non ha dimostrata vigoria e fortezza d'animo; o;l; ..desiderio di tener fronte in una lotta mM disuguale ai- suoi avversari. È questo segno di debolezza o di vita? È possibile d'impadronirsi anche qui del comune? Può dirsi che manca di vigoria la parte nostra, quando l'on. Capitelli con un'attività febbrile e con un àeeorgMièntO: adatto, riunisce quanti più può uomini eletti e li ha aggruppati intorno all'Associazione? Né il principio propugnato dall'on. De Zerbi doveva significare un'abdicazione: no, l'egregio deputato intendeva che per un momento ci fossimo ritratti dal campo della lotta per entrarvi dopo un raccoglimento operoso, ed approfittando degli errori sempre crescenti dei nostri avversari .
Appena costituita l'Associazione Costituzionale centrale di Roma, quale organo direttivo di tutte le fòrze moderate, sorse spontanea nei capi napoletani l'idea di fare una solenne dimostrazione di solidarietà 1" e di concordia che riconsacrasse l'unità spirituale dell' intero partito. A tal uopo il 19 luglio 1876 fu convocata l'assemblea generale dei soci dell'Associazione Unitaria. Il Capitelli dopo aver accennato al grande organismo creato a Roma e a quelli similari già sorti e che stavano per sórgere in molte città Italia, propose a nome del Consiglio direttivo di denominare il sodalizio Associazione Costituzionale di Napoli. La nuova denominazione, comune a tutte le Associazioni consorelle, avrebbe assunto di fronte al paese un altissimo significato e stretto più saldamente i vincoli che legavano i moderati napoletani con quelli di tutta Italia. La proposta assai opportuna fu accolta senz'aitai Unanimità (1).
Tre giorni dopo il Sella scriveva al Capitelli manifestandogli la sua viva soddisfazione. È soddisfacente, gli diceva nella lettera, vedere la -vita rigogliosa del partito moderato nelle province meridionali. È sod-disfacentissimo vedere che persone distintissime per servigi, per nome, per censo sono con noi ed io confido che verrà col partito moderato la gioventù colta ed onesta. Purché noi si rimanga tutti fermi. Il passato del partito moderato è troppo brillante, le sue aspirazioni sono trop-
(t) C.fi> POpinione, ai luglio 876.