Rassegna storica del Risorgimento
1876 ; BOLOGNA ; DESTRA STORICA ; NAPOLI ; MODERATI
anno
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1925
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pagina
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252
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* 5* Romolo Quazua
ridionali si attendevano notevoli vantaggi da un rinnovato spiritò combattivo, sorretto da una più chiara vesiene della meta comune da raggiungere,. Giunto il 18 di settembre alla, eapttai il Sella prese subito la deliberatone di effettuare il promesso viaggio alla grande metropoli meridionale; viaggio che era stato tanto; caldeggiato dagli uomini moderati più rappresentativi, desiderosi di tentare uno sforzo supremo per rianimare il partito, per fargli riacquistare le simpatie di un tempo e un :-piu largo; favore nelle imminenti elezioni generali.
Il capo della Destra non si faceva però illusioni sui risultati che avrebbe ottenuto; gli sembrava che, per lo stato degli animi e la bajUj danza dei trionfatori, una visita a Napoli investisse: un carattere provocatore e si prestasse a maligne interpretazioni. Comunque il 21, senza attendere l'arrivo in Roma del Capitelli e del De Zerbi, parti accompagnato dal Guiccioli per Napoli, deciso << non di fare propaganda elettorale, ma di mettersi in rapporto con persone dì opinione e di condizioni sociali varie, e per rendersi conto esatto dello stato morale ed economico del paese (1). Appena giunto, la mattina del 22, si recò dal Capitelli nella sua villa di Barra e poi dal sindacò, Duca di San Donato, nel palazzo municipale. 11 23 sera, accolto col più schietto entusiasmo, specialmente dai giovani, tenne un prudente e misurato discorso nelle sale dell'Associazione Costituzionale. Non mancò di far w levare la necessità per il partito di ritemprarsi nella lotta, di spronare Ì soci a voler illuminare l'opinione pubblica sui problemi più urgenti riguardanti la riforma tributaria e amministrativa, quella dei Lavori pubblici e quella elettorale; di sollecitare tutti a voler studiare partita-mente le gestioni capitali, tenendo sempre presente l'ottenuto pareggio del bilancio. Infine aggiunse di essersi recato a Napoli per adempiere ad un dovere, per conoscere molte persone pregevoli che non aveva potuto avvicinare prima e per meglio stringere le relazioni tra l'Associazione centrale e la consorella napoletana (2).
La moderazione del linguaggio dell'autorevole capo dell 'opposizione, se riuscì a smorzare le violenti passioni e ad attutire gli odi di parte, sempre alimentati da gelosie personali e da infinite questioni locali, non
(1) perchè non sorgessero sospetti siri suoi; intendimenti, prima dì lasciare Roma, si presentò al Nicotera per dirgli chiaramente quali fossero i suoi propositi. Cfr. GUICCIOLI, ofi. <a voi. Il, pag. 116.
(2) Vedi la Perseveranza di Milano del 26 sett. 1876; la Gazzetta M vSH poti del 24 sett.; la Gazzetta dell'Emilia del 27 sett.; V Italie del 26 sett,;MJ pimone del 25 sett..; ecc.