Rassegna storica del Risorgimento

1876 ; BOLOGNA ; DESTRA STORICA ; NAPOLI ; MODERATI
anno <1925>   pagina <254>
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Romoto Quazza
A nome del governo e della Sinistra parlò a Stradella il Depreda 1*8 ottobre, insistendo nel programma: riduzione delle tasse,estensione del diritto elettorale, libertà. Sette giorni dopo, a nome dell'opposi­zione e della Destra, il Sella esponeva agli elettori di Cossato le di­rettive del partito moderato: vegliare, cioè, gelosamente alla conserva­zione dell'imponente edificio già creato, procurare si migliorasse col toglierne le stonature, le imperfezioni, i difetti; assistere virtuosamente il Ministero in tutto ciò che appariva giovevole alla patria e combat­terlo in tutto ciò che avrebbe proposto contro l'interesse- del paese. Il discorso del Sella fu accolto con entusiasmo dai seguaci e con deferente rispetto dagli avversari, ma non modificò il corso della campagna e-lettorale (i). I progressisti, prediletti dal paese che apriva l'animo alle più liete speranze, continuarono nella loro marcia travolgente, mentre molti moderati, insofferenti ai consigli di moderazione e di prudenza, persistettero nei loro vecchi errori, andando incontro ad una imman­cabile sconfitta.
A mano a mano che si avvicinava il giorno della prova suprema, l'eccitazione degli animi cresceva e la lotta assumeva un aspetto sem­pre più drammatico. Il governo eon un sapiente lavoro diretto nei singoli collegi e con l'aiuto formidabile della propria stampa, assalì e perseguitò spietatamente, con tutti i mezzi, gli uomini più rappresen­tativi della destra, non sdegnando ricorrere alle insinuazioni e alle calunnie più volgari per demolirli moralmente in faccia 5là pubblica opinione. Il caso Lanza-Bonghi, assai significativo, rivelò in tutta la sua gravità il sistema immorale adottato dal ministro degli Interni.
Ma gli strali più irruenti del Nicotera si appuntarono principal­mente contro i moderati delle province meridionali. Il Capitelli, ele­vando il 28 ottobre la sua fiera protesta contro le minacce, le pressioni e le ingerenze delle autorità governative nella provincia di Napoli, pro­pose all'Associazione Costituzionale di raccogliere fatti- -è documentiper poter dimostrare al resto d'Italia in quale viziato ambiente morale
(T) Il Lanzi* quando ebbe letto il discorso-programma del Sella tenuto a Cossato e quello del Minghetti pronunciato a Legnago, scrisse al Bonghi: il partito moderato essere sfasciato e bisognare ricorapprlo; i discorsi di Cossato e dì Legnago non presentare una guida per l'avvenire,, le dichiarazioni in essi fatte non essere abbastanza esplicite sopra nessuna delle grandi quistioni che incombevano al paese, temere che non vi fosse accordo uè fra capi né fra gregari, e sé preferire starsene in disparte . Cfr. BJCRSEZIO, op. eli., voi. VIU, cap. VII, pag. 477-