Rassegna storica del Risorgimento

1876 ; BOLOGNA ; DESTRA STORICA ; NAPOLI ; MODERATI
anno <1925>   pagina <257>
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La disfatta, della Destra
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trario : il mutamento del 18 marzo astato qui appreso come una riscossa d'ogni desiderio non soddisfatto, di ogni offesa personale. Mai poi s'è vista così aperta ed arrogante la ingerenza governativa. 11 Caccavone corre su e giù, promette, 9tòarminacciai senza verecondia, e la mag­gior patte cede alle lusinghe è alle paure. La stampa moderata non sa nulla, non se ne occupa: mi parrebbe che farebbe bene rilevare questa nuova maniera di rispettare la libertà, elettorale. Bisognerebbe raccogliere notizie da tutte le nostre Prefetture... (i). L'on. Achille Sannia il 26 settembre mandava da Morcone al presidente dell'Associazione Costitu­zionale di Napoli la seguente significativa dichiarazione: ... Io avevo già deciso di presentarmi come candidato dì centro, e questo pensiero ho espresso eoi vivo della voce a molti miei elettori : ma quando si veg­gono quegli atti nefandi pe' quali la storia serberà una pagina unica, in cui ac.ejppierjt: gli uomini che ora ci governano e... qualche altro cittadino, non si può rimanere indifferente, ed io credo, che il mio ,pfio gramma involontariamente sarà (strano Gaso,;!); idi un centro che scappa ad uno degli estremi del diametro... (2). Anche nella stessa Napoli, dove la Sinistra aveva posto il suo quartier generale, non mancarono i soprusi e le violenze Due soli erano i candidati moderati: il De Zerbi e, il principe di Castagneta. Il primo aveva convocati il 29 ottobre i suoi elettori a comizio pubblico per esporre loro il suo programma. La folla accorse numerosa e vi parteciparono anche molti avversari. Uno di questi, Pietro Moccia, accogliendo l'invito rivolto dal De Zerbi agli avversari di render note le loro idee, sali alla tribuna pro­nunciando; [contro il deputato un discorso violentissimo. Quando il De Zerbi si apprestò a ribattere, ne fu impedito dagli schiamazzi di un; mw tinaio di individui, che si erano intrufolati tra gli elettori, col deciso proposito. ,di soffocare la voce dell'arguto direttore del Piccolo. Questi,
(r.) Lettvdel Pi.sanelli al conte Capitelli del novembre 1876, Ivi, voi. I. In altra lettera d-'llo stesso, pure del novembre, si legge: Il Caccavone ha gua­dagnato il sindaco, dj francavi Ila, mostrandogli un decreto di scioglimento del Municipio, e .pjbrnetténdo di non pubblicarlo se faranno senno e cosi ha as­sicurato i voli pel Ministero di Sinistra. È incredile quello che si- fa, A Maglie c'è una candidatura ufficiale, il La Francesca, che jssuffio; conosce. Il Sotto­prefetto di Gallipoli ha visitato tutti i Comuni del Collegio sollecitando e mi­nacciando... E in una terza lettera: Il Caccavone si adopera e si arrovella in ogni modo per combattere i moderati! eh? :ggf dice Pisanelliani. Ha chia­mato Itìi4eCcé. iaMgii esattori della fo.ndjaiJia, sotto pretesto di aver notizie, ma col disegno di niuro.fllfée* jj elezioni... . Ivi.
(2) Leu. del Sannia al Capitelli del 24 sett 1876. Ivi, voi VII