Rassegna storica del Risorgimento
VALERIO LORENZO
anno
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1925
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pagina
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263
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Il Carteggio Valerio mei Risorgimento 263
stenne il cosi detto Ministro democratico lai quale fu inviato in missione straordinaria ai .Governi di Firenze e di Roma, e riuscì ad ottenere dal Guerrazzi e dal MMfeì; promesse * ;a per la guerra. im- minente; che SuV" troppo' leniva1,- in quegli stessi giorni, troncata sul nascere, a Novara.
Quando nel '52 il più dei suol ' amici', col Rattizzi alla tèsta, parlarono, auspice il Cavour, al famoso conrvubio della Sinistra con la Bjestra, il Valerio non. vi aderì-; onde a lui continuarono- a: ìfat1 capo f malconteitì gli inconteMàMl'i,. ;gli irrequieti, i delusi, i naufraghi dei partiti regionali, federali e repubblicani;, quelli; che poi fondarono la Sòr aeià SamiaM 'S -ParMò: d'azióne; i quali ìjutfi trovarono net giornali ispirati dal Valerio (alla Concordia morta col '50, succedeva prima il Progresso .e 'poi iil;! MirMo una palestra aperta al ;o.at4to delle loro idee .è cài propugnare il loro prglsàmmà massimo, il quale trascinava,à poco a poco, volente e nolente, il governo conservatore moderato.
Ma (gpajnlto; 'tyuelttopera dl..(0Josizione giovasse alla causa nazionale,, nessuno poteva proclamarlo più altamente che lo stesso conte di Cavour: l'opposizione presso di noi così egli disse a Mare Monnier è assennata: ,e devota ài Governùi ptft non credano in Francia,, e noi ministri siamo ben lieti d'averla nel Parlamento. Ci è utilissima, ci imbarazza meno della Geslra e non ci lascia addormentare. E se io volessi] rinunziare alla carica, verrebbe da me W Wàfemà, che ì il più costante de* iMéi avz'ersam a pregojmii di fdmanaè .
O >taW. ftìtotià dei WAÌAMÌW saremmo, tentati di esclamare. Delle intemperanze, delle audacie e delle temerità delle aspirazioni democratiche, il grande minfsfgjp si giovava accortamente come di spau-raecafo. ìn ItàÌiaì fuori, presso governi (amici e nemici, per dare un colore di moderazione ai suoi: pi! 'vasti, i.daseui, e giustificare gli atti della sua polisca,, jdjmostrandone la inevitabile necessità, se si volevano sfuggire 'ì'perfeol gravissimi minaceiati dalla rivoluzione, dall'anarchia e peggio, Dio guardi!
A spiegare, poi la grande autorità éimpM- else Valerio si era acquistata anche: pgsifojinjieni jSg'FslpnieriiVélie combattevano pél Ife causa; MéX ìtbfertài fe-deU' indipendenza della loro patria,, occorre mcMamwm ;àla iiltÉ le campagne politiche, che egli vigorosamente condusse, 'd'alia tribuna parlanseataie.: e . UW:à* tampa quotidiana, a favore delle nazioni 'offgss .stiimtilari il governo a stringere con Joro: pajiùi': <! amicizia' e m i'aÉèànzav.
La rivoluzione: ohe;, margì-' la Germania, l'Ungheria, la Polonia e 1Italia, anzichEiia libertà, knde alla nazionalità diceva