Rassegna storica del Risorgimento
VALERIO LORENZO
anno
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1925
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pagina
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264
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264 Angelo Guslóigrjj,
egli alla Camera il i. marzo 1849. ...'parlando dell'alleanza cogli Slavi, noi non intendiamo accennare soltanto agli Illirici, ma sibbene ai Boemi, ai Polacchi ecì ai Rumeni... Per abbattere l'Austria, gli Slavi hanno bi-sogno dell'alleanza italiana e dell'alleanza magiara. Ma la nostra è ancor preferibile all'alleanza magiara, perchè noi slamo foro vicini dal Iato occidentale, e non possono al bisogno trovar appoggio ed aiuto sé non da noi... Fu vezzo e colpa dell'Italia di rivolgersi mai sempre ne* suoi bisogni a due gran popoli, o per dir meglio, a due di quelle che in linguaggio diplomatico si chiamano Grandi Potenze Europee, non non curando o dimenticando troppo le simpatie e le amichile dei popoli minori spesso compagni delle nostre sventure. Qual vantaggio: noi ne abbiamo ricavato noioso. Questo, io so che parmì giunto il tempo che i popoli, minori si stringano insieme, ed insieme corrano alla grande impresa della propria nazionalità. Questo io so ancora, ed è che i Governi Francese ed Inglese non furono e non saranno giammai per noi altro] fuorché de' protettori, e che noi troveremo riè' Magiari e neli llavij degli alleati. Tra la protezione d'un grande, e l'alleanza d'un piccolo, io faccio appello ài primo,. Scelgo, il secondò .
E alla parola e agli scritti aggiungeva l'azione personale: fondava infatti nello stesso anno il Comitato piemontese d'una Assóelazfòne che doveva essere feW Alleanza fiato-Slava; >ià qnale*: aderirono illustri personalità dei paesi interessati; disegno grande e provvOj ma la cui ..pratica attuazione doveva,- jxur troppo, essere rimandata a 66 anni anni dopo, al famoso Patto di Roma.
Così cen4o il Valerio, qual esponente del partito democratico, mentre da una parte combatteva vimeenigBte il timido municipalismo dei vecchi conservatori, dall'altra si staccava nèttamente dal Mazzini, a cui strappava il monopolio della rivoluzione intemazionale,, sapendola nell'orbita delia :eOs1Éuzione. Chi dei due; fu pj fice-; precursore?
D'altra parte, per aver contrastato à*Ì'eizia del Piemonte con la Francia,'idi Napoleone III, 1 alerioétrinse i più affettasi rapporti cóli gli esuli più insigfli del 2 cetóbre, uatì in Italia e fuori.
Carattere adamantino,. df convinzioni salde, tenaci, dirittissime, tanto dagli binici;,. ;éhe ebbe numerosi e tra i più valenti uomini idei tempo, quanto dai .nemici, ugualmente stimato superiore ad ogni nienvehe nobile passione. Legato ìntàmàmewte a Garibaldi, del quale aveva osato pubblicare nelle sue Letture, la gesta di America, iniziando in suo favore una sottoscrizione per offrirgli una spada d'onore, benché si trattasse di un condannato a morte del I altamente stimato dal Gioberti, caldeggiò