Rassegna storica del Risorgimento
VALERIO LORENZO
anno
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1925
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pagina
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266
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2fó
Angelo distettero
. non ci risulti WÈA che questi fosse a conoscenza disila folHtapi'o-posta lo invio, nel settembre sncecssjstó, Commissario straordinario per il governo delle Marche, allora occupate dalle truppe regie.
Tra le grandi benemerenze che si acquistò in tale altissima carica, basterà aééemiaiie che a luì si deve tutto il lavoro preparatorio dell'annessione di quella province; l'introduzione delle, leggj dei nuovo Regnò; la fondazione, tra le altre numerose scuole, dell' Istituto dì belle aM di Urbiuoj ila sqmvivem 'd'eie, ffecole PniversM di Urbino, Macerata e Camerino, ch'egli volle salvare dal naufragio, quali amichi centri di cultura rispondenti all'indole delle varie province d'Italia e dall'energia individua delle sue città Mlud la soBseviarónei del' convento camaldolese del monte Catria, per riverenza alla memoria di Dante; la conferma dei privilegi goduti nei porti delle Marche dal L/oyd di Trieste, che egli proclamava apertamente e ufficialmente di nazionatità atàliànà atto iène provocò le proteste dell'Austria presso la Confederazione germanica, e-Stì proteste della Prussia presso il governo piemontese.
IJ Cavour loda il Valerio, autorizzandolo, con lettera ,30 ottobre '6o, a emanare il decreto in favore del Lfoyd, perchè trova utjlissi- mo il mantenere buone e attìve corrispondenze con. Trieste, cl?é,. da quanto mi si dice, segue il grande statista si fa neno eMlÈr. sètta e ip.iù italiana. Non già 'eli*'io pensi alla prossima annessione; di quella città; ma perchè, conviene: semiiiare,. onde I figli possono raccògliere . Ma il 28 dicem:brei; iin- SJgguèo. -ale- protestevsudette'lojOJtìa ad evitare ogni espressione dàjk quale possa risili tare che M. ntfóVxS Regno- iitaliiano aspira > conquistare non solo il Veneto, ma altresì Trieste -febll' Istria e la Dalmazia , per non crearsi gratuitamente dSijjaejnici nè1:.Croatr, Serbi, Magiari e in tutte le popolazioni germaniche, e non fornire un'arme terribile nelle mani dei nostri nemici che ne;agpiOfittano per tentare d'inimicarci i'Ing-MIterra -stessa,, la quale essa pure vedrebbe dì mal occhio die l'Adriatico ridivè-hfs'sj;éQme ;eÌa::Sgmpideìla,B:epu,= blica Veneta, utì lago feifeoj Cernie si vede, il grande reélismhm Scalisi oppone all'àspirazionei ma vuole Ma!!' Restringerla prùdente-mente nei -lìmiti, ólgl'l'attuaf iià psssi-nia' e mmfàm.i
Tornato, nel -gennaio? ;iii,; Ì Como, di :éu 'era statò uMminaisr- jo>: vernatole, ossia: prefetto d 'mmé- -.?-. -da 'SP 4*w3ìv tócio in quella provih-eiar .numeróse tracce della Vsùà- ISCOna operosità:- miglioramenti di di servizi pubbSiStrade feate e oritìarie, portiscuote, iecci: indicherò spltantp quelle conferenze mgUfoiM imitate f é fesw dell'Italia, p televamento della coltura degli insegnamenti primari.
Fatto senatore, vene designato, d'ordine del sovrano, come pre-