Rassegna storica del Risorgimento
VALERIO LORENZO
anno
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1925
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pagina
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268
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Angifoi Gusiodwà
gradazione e tinta, tea. loro divisi e lottanti nello sforzo della gara per elaborare, concretate nella salta la nuova grande idea, cs li agita. A capo del suo giornale, non altrimenti che da un centro di oérvazione e di segnalazione sensibilissimadominanteHi pm vasto orizzonte politico, poteva il Viterie seguite, rètinse a ben pochi era dato, il movìhieoo generale della rivoluzione m Italia e fuori.
Quanto giovasse ad attenuare la disparita delle opinioni, a portarle sulla via della conciliazione, a renderle più profondamente meditate e più nettamente consapevoli di sé; a misurarne la p-rtata, sia .con;fron.tando,le- tra loro, sia provandole alla dura esperienza,1 della realtà, mediante 'm> I contro e la conoscenza personale reciproca di coloro che erano nòti tra loro soltanto per iscritto; quanto contribuisse ;alla fusione delle anime, all' unificazione degli intenti, la vita dell'esilio, in cui gli uomini dalle più ' diverse tendenze, usciti fuori dell'ambiente chiuso dei rispettisi paesi, e gettati soli tra gente straniera, si1 faÉttnay/atìo, tea lòto afe- una specie di cenobio, ad alimentare e tener desta la sacra kmpad.'omunicandoH-r loro e discutendo -corné Éc un parlamento aperfe-in permanenza, e sempre : SÉtnovantesi per mutazione continua :<M luoghi e ..ejcsouei, 'così che potevano ;gauea*sì e apprezzarsi' per quel che ivalevaaso: di fatto, al di fuori di v-écchi pregiudizi tradizionali; quanto tutto ciò, ripeto, concorresse alla formazione e alla maturazione di una opinione generale predominante, al di sopra di particolarismi regionali 0 settari, e in rapporto non solo con le condizioni delle varie parti d'Italia in sé stessa, ma anche ini rapporto con quelle degli stati d'Europa, di cui l'Italia la parte integrande e inscìiadìbi'e; è forse questo un lato della storia del risorgimento non messo in evidenza quanto meriterebbe.
Perchè gli esuli non vivevano dispersi igi isOÌà nel mondo; ma dovunque fossero stati sbalzati dalla fortuna, finivanio': 'coi incentrarsi in pochi punti, dove tendevano a formare delle minuscole società di eaafe? terè- óoiti >? locale,; :ma nazionale, ricomponendo: la patria fuori dei suoi confini, unificandola-: in -antecedenza;;- ,3 modo che.se ÉyjBJSpifeoloro che erano partiti per l'esilio Siciliani, domani, Lombardi-, Piemontesi, al jrir torno in patria erano soltanto e décameute Italiani. Si attribuisce non senza, ragione un gran merito ai congressi degli scienziati, che, col far convenire insieme ;cìi tanto iin tanto qualche centinaio; m. dotti, agevolarono lo scambio e lo sviluppo delle idee liberali; ma quale ;p.iù potente impulso non dette alla rivoluzione lès'ìliio;,. idove non per soli pochi giorni SHicontravatiOj ma per anni ed anni éSntàevano; insieme, e non Soltanto: uoniini segnalati per' d,ò;fcfcrnaJ.ma gli uomini preminenti e audaci, per pensiero ed azione?'Lastéssa dura sorte sopportata in comune