Rassegna storica del Risorgimento
SAVOIA (DI) AMEDEO
anno
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1925
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pagina
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280
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ago
Giuseppe Gannì
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Il Principe Amedeo con la Squadra lasciò ben presto Brindisi per esperimentare talune esercitazioni fatiche il risultato delle quali diedero luogo in seguito alla compilazione di un nuovo Librò dei Segnali. Navigò poscia sulle coste dell' Egitto, della Siria, dell'Asia Minore esercitandovi una favorevole azione morale e politica per l'incremento dei nostri interessi marittimi riallacciandoli ai molti germi e alle storiche memorie che vi avevano lasciati gli antichi Stati italiani in cui prima era suddivisa la penisola.
Il 20 settembre Egli giunse con le sue forze navali ad Alessandria d'Egitto ove fu ricevuto dal Principe ereditario di quel vice reame Ottomano. Il 21 partì pel Cairo e colà venne ricevuto dal Kedivè con speciale cerimoniale (i) Prese alloggio aV[3M d'Europe, ove lo raggiunse la principessa Maria Vittoria, completamente ristabilita ih salute. Vi furono feste in loro onore, delle quali la stampa internazionale si o,Cr cupo. Ricevè i rappresentanti della Camera di Commercio italiana, rappresentava allora l'espressione d'una attiva e numerosa classe di commercianti nazionali che vi si erano affermati per i loro traffici nonché il Consolato Generale di S. M. il Ré d'Italia con la fiorente colonia. dei nostri compatriotti, che in quel tempo numerosissimi, dimoravano colà per loro elezione non solo, .ma -anche: perché- non pochi di .essi coprivano cariche pubbliche del Governo Egiziano.
Ferdinando Lesséps intanto a mezzo del Governo di Parigi aveva annunziata l'apertura del Canale di u.ez per- 'il: jg'qgn 17 novembre. A presenziare e a partecipare all' inaugurazione idi tale nuova via marittima mondiale erano state invitate le principali potenze europee, II ministro. Riboty pBrejfò; mm stabtÉà .<? -M. SI R H Principe Amedeo rappresentasse in quell'occasione 1* Italia, potenza navale mediterranea più direttamente e da vicino interessata per gli effetti che ne sarebbero derivati dall'esercizio del grande canale compiuto.
(1) Il Kedivè donò in qmélla occasione al Principe sette cannoni veneziani, dell'epoca in cai la Repubblica Veneta ebbe il dominio di Cipro. Quando.;cadde quell'isola in mano ai turchi tali cannoni*;MéoMojì patti della resa, dovevano essere restituiti a Venetófa; ma Jìta -li Tateruiie. invece =i*er vari secoli, ri -.Trasporto Europa aggregato? allaSquadra li traspor;Jtaainarcandoli alla Spezia.