Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1925>   pagina <301>
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// Comitato centrate siciliano di PaUnno (1849-1852) 301
dimani il popolo chiamò Riso, Calvi, Raffaeli, Bordonaro, Florio ed altri perchè gridassero loro la guerra perchè il popolo volea farla. .Calvi, non tì fé trovare; ma tutti gli altri v'intervennero. Un corai- tato si fece; e Riso ÉL subitamente detto Pretore; ed io bisogno dirti che il medesimo. lj j regolato per come potè, avendo trovato le trame dello Spaccaforno a danno nosfe :Croj3p:o avanzate. Intanto gli allarmi erano tremendi; le false vOei dello atìnamento della truppa faceano di qua e di là correr le persone, chi a cercare rifugio per levarsi al furore della truppa che csl i.GEedea dovere entrar da conquistatrice; chi oSmbrandiva coraggioso le armi, attendendo il nemico. La gente armata di giorno in giorno cresceva im immenso furore il po- polo. s'impadroniva del Castello della Garitta e di tutti gli altri pùnti fortificati. Riso si trovava dall'amor della Patria combattuto e dallo spavento del popolo, che; frenica, parandosi dinanzi agli occhi da un momento all'altro uno spargimento di sangue cittadino. Ma il popolo siciliano, presente sempre a se stesso, si eontenea nella sua << sublimità; e di nulla si fece gridando morte a chi rùbaé'f gli averi . pattuire con le armi alle mani. Alla fine, dopo tanti allarmi di notte, la truppa si faeea in colonna vedére Julia montagna di Menzagno. << Allora, scatenati" leoni, corsero i nostri-,, e se avessero tutti da vero combattuti, a sì! che me l'avrebbero contato; ma, siccome ai capi Miceli, Scordate, Pagani, Giordano ed alatri, ;era stato già dal Governo napolitano proMesso un guiderdone, stancarono per bene tre giorni e tre notti continue le masse ià segno tale che i regi, Selle prime s(*--j prafatti, pigliando vigoria :ed incendiando tutte le case colà vicine onde atterrire, e battendo delle granate e della mitraglia, comincia- vano a vie più ad avanzarsi. Allora .sii fu che uscì un proclama che accordava la generale amnistia per tutti i reati, tranne gH architettori della rivoluzione. Questa parola non piacque, e fu? id'uopo che Riso, ad insinuazione di Raffaeli andò a dimandare una spiega ed un mu- rtament0i <M luelTi réke is'mtendeanO come architettori, nota troppo cu- riosa e bizzarra. Il popolo a questo sehiarimenÉO cominciò a quietarsi (ià quelli che qpj si'trovavano dei 43 sono partiti, sendo loro permesso iimbarco. Calvi.pirfm[dimani. I prigionieri in giorni si aspettano. Alla fine, dopo tanti fé tanti patimenti, questa mane, ahi orrore! questa mane .è- entrata la truppa in numero di 2smila uomini con Sadriano alla testa, essendosi già fatti padroni del Castello e degli altri forti, .(tome è stata accolta, non ti dico. Ignazio nostro è nel suo centro: il carattarc facilmente non si tradisce! In altra letterati dirò i cambiamenti già verificatisi in liberali avventati. Pepe rè .con me.