Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1925
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pagina
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302
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302 Eugenio Casanova
Salutami e abbracciami fortemente Tisio, Biagio Cipri, Sa va- gnone, i fratelli Orlando, La Farina, Mastócchi e tutti gli altri anici che di me ai rigordano. Vorrei col primo comodo che mi mandassi delle calze di lana delle più fine che vi sieno, non che camicie di lana. Ricevi gli abbracci i più forti di tutti. Credimi per la vita
Tuo affino 4L LuiGà .
Non scriver mai con la posta, mandali soccartati a Feri ;per mezzo dei suoi parenti particolarmente e quando li soccarti in quelle dei parenti di Ferì con l'indirizzo al medesimo, allora non fa di bi- sogno nemmeno del Console. Ignazio avrebbe voluto esser impiegato. Immagina la mia bile. Ma, grazie al Cielo, fino a quest'ora non lo è stato. So che è andato da Sadriano. Non dico altro per non, afflìg- gerti. Le combinazioni presenti mi porteranno a doverti venire a tro- vare. Basta! Pazienza!
Carissimo Rosalino,
Comincio la presente, ma non so quando avrò il comodo di spe- dìÉtela. Appena voi partiste, là squadra napolitana restò ia panna nei nostri mari per più giorni; ma ciò cominciò ad irritare gli animi; La :j sera del 29 aprile poco mancò che popolo e guardia nazionale non venissero alle mani. Il giorno 30 memorando, di buon matttinOj il pòpolo in massa si presenta dinanzi al Castello, domandando cannoni pelle barricate, e lucili. A questo il Capitano della Guardia nazionale di servizio si presenta e dichiara che ben voientieit sì .sarebbe condi- sceso purché È popolo avesse spedito una commissione e non entrare a folla. A ciò di accordo SÌ consegnarono, i cannoni, che sulle braccia Skono trasportati alle barricate. Intasco: I(luìtcdla azionale,; con un proclama ed a voce sulle :crlÉfe sè, carrozze, -Éee conoscere die dessi erano i primi ad incontrare il nemico, essendo loro anche po- polo ed in dovere di difendere l'onore nazionale. Dietro ciò vedesti un affratellamento di popolo, truppa e mìliti; s'inalzaiono quattro fórche per tutti coloro che rubassero o perturbassero l'ordine pub- bìico. Il giorno si passò fra la più bella armonia. La, sera, però, a tre ore di notte, giunsi la nuova dell'occupazione; il' termini e di Villafrati. Si batté da per do.vè la generala. Succedono molte fucilate a scambio?, e. cominciò a spargersi l'allarme. Il 1. maggio, Riso, eletto pretore per la fuga Spaccaforno, e capo del Comitato di guerra,