Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1925
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pagina
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307
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U Comitato centrale siciliano di Palermo ([849-1853) 307
bombardiere messe prontej le ifeuppe acquarterate fuore la città con artegliaria, i retrocratì nel suo pieno vigore. Onde credo che c'è che fare. Mi facestevo sentire nella- vostra die in Marsiglia d stavo di cattavo umote. Io vi consulto di non muovervi perchè troverete pegio. Il 25 magio partirò da Palepnje rf? uffizziali e soldate esteri ed italiani scortate ida un vapore napolitano e lasciare gl'Italiani a Ge- nova ed i francese a Marsiglia. In questi vi-era il maggiore Giulio Ghioni. Dategli l'aedusa.
I" * Il 14 giugno' I849 .
Al fratello Luigi Rosalino rispondeva da Marsiglia il 3 luglio e tentava di rincorarlo con notizie di altre pugne e resistenze, con elucubrazioni politiche:
Ljtt'tue lettere furono bagnate dalle lagrime d'uno sventurato qual m isono:: 'pofebè ho perduto ciò ctie-mtawea di più caro, che era il mio Paese. Vedrò Sicilia allorquando sarà Sicilia italiana. Dio cosi la vuole; e spero iadentemn-te> ihe tale diverrà
Roma, la capitale del Mondo cristiano, Roma, -la città degli eroi, resiste. I Francesi ci hanno lasciato centinaia di vìttime. Il 27 giu- gno i Francesi volevano sormontare la breccia, che aveano aperta. Ma quel giorno fu vittorioso per i Romani. Due squadroni di cavai- lena furono massacrati; 10,000 mila (sic!) Francesi furono messi fuori campo?. ;djie compagnie di cacciatori si misero allato dei RomaMj* somma, i Francesi bisognarono abbandonare il posto ed il pensiero per quei giorno di proseguire il combattimento. Ondinoti ha doman- dato rinforzi d'ogni specie. L'armata- die è atttialraettfe-,coniai Roma è di ;o; itìà uòminfeSi àca"eseèr:m dice, d'aitaligwfnììak Con tutto. dò non fadlmente Roma cadrà. Iddio l'aiuta. La causa i-santa.-.éi trionferà!
Gli Ungheresi sono presso Fiume e Trieste. Ieri sera in un gior- naie :sjam .'la nuova che aveanQ superato una battaglia fortissima-;' che 3000 mila, (sicij: austriàd esano stati fatti prigionieri. Dessi si trovavano a tre leghe distanti da Vienna.
i/'Mighalterra ha chiesto alla>'cFranda cosa intènde fare con que- sta -atìnata; Icalapfesa Mm3m te- É WMM m Roma; di sapprovazioné per M. bombardamento della eroica ditti. ''M anldìgr Ijìsmiof
Miroslascki portava,' ieri un fgjiornaife lesseré stato fatto primièro dagli Usseri pttissiàni; nèia? sua Jftééipi'tosa tiga,.
lofepnto quanto prima partire per Genova, noti potendo' sofpre,. né