Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1925>   pagina <309>
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// Comitato emirale siciliano di Palermo (1849-1832) 309
4 dispiacierel I buoni sempre bersagliati ! Puf è yogflb augurarmi ch'egli riuscirà, come all'ottimo Olivieri; pie lasciai a Marsiglia con dispia- cere: però mi auguro che vi fatò fortuna meritandosela.
Di Ferro dimmene presto coutil, nonché del mio; cco. DJOno- frio, poiché io lo stimo molto, essendo eccellenti amici. Dammi conto di tutti i buoni, che di me si ricordano. Io ne vivo in pensiero, mentre so che moltissimi arresti sonosi fatti. Maledetta moderazione, causa [<' ogni male'!
A sua volta Pietro Marano rivolgeva a Rosalino le seguenti notizie :
Valletta. 2 settembre 184.9. .3 Mio caro Rosalino,
Con l'ultimo vapore postale ebbi la tua lettera ed i fogli. Debbo prima d'ogni altro ringraziarti fdjlla premura che ti sei presa, e della memoria che conservi di me. Il giudizio che dai sugli uomini che fu- rono al governo durante il corso della nostra rivoluziona è precisa- mente conforme '-a! mio; e iperctò non v'ha nelle nostre opinioni quella divergenza, che credi esservi su questo particolare. Inferiori alla loro; importante posizione furono tutti i ministri del governo siciliano. Ladri e traditori non vidi mai tra lorov ?ecee;; :'uno solo, a carico del quale la più enorme qualificazione sarebbe nulla.
Vuoi nuove della Sicilia. Gli arresti sono alquanto diminuiti, ma i prigionieri guardati con molto rigore. Lo spirito pubblico fremente, ma abbattuto per sentimento d'importanza. La delusione avuta per un movimento che si sperava da Palermo, e per non so che vascelli in- glesi, che dovevano -vetàre in sostegno dl movimento siciliano, ha prodotto un grave abbattimento nel nostro popolo. Da una punta al- Paìtra della nostra isola s'attende- pèjÉI con un'ansia indicibile qualche favorevole opportunità, ed a questi giorni si jsa con gli occhi rivolti all'Ungheria.
IÌ> :p:Qp:ol'ò: è sempre buoO,; La riprijstìnazione del dazio del ma- cino, che mi si dà per effettuata, farà desiare agli uomini dell' interno i bei giorni della rivoluzione. Io nutro ferma speranza che un giorno ; rfaltro il popolo siciliano si vendicherà degli oltraggi sofferti, Ube- randosi dalla pili truce tirannia che si sia mai veduta al mondo.
<c II tuo PIETRO
E ài conferma di queste Ùltime ftuMfe iacinto Carini gli scriveva da MfìgtM 14 diceitìfe 18492: Saprai M tremendo proclama pub-