Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1925>   pagina <312>
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s8* Eugenio Casanova
per una assemblea generale Roma; ,e così-Mavrà guadagnato,T unità italiana. Oraraaii 1 ièratini si persuadano Sicilia esséJrO'-vicina a vendt- carsi. Non più moderazione; tìsolutejsza all'operare. Sicilia deve far
parte ?Ìa, ;he si guardi dall'Inghilterra e dagli intrighi dèieuoi << cagnotti. Badate che vi è una classe di persóne, le quali agiscono la causa di Carlo. Borbone Otello, 'infame delTincendiatore.
I fratelli Cianciolo operano per ciò da Malta.
Io spero -: prima di primavera ci abbracceremo;, tutte le volte efe le .notizie d'Oriente prosgttono nel modo come al presente.
La Camarilla siciliana spera di rimettersi al potere in occasione
* del nostro ritortio:. poiché Sicilia sarà indubitamente per lo momento <ff a qUàfctlefe generale Agl'Inglesi1. Ma per fotterli interamente; sortìstà una storicità della nostra- rivoluzione- contenente tutti i documenti che -sonosi; ;gaai riunii;: ;<pali li faranin. caratterizare peragente; garetta; e. traditSicé pei avere- iniganiiaitó il popolo e le Camere; e 3ffi stiperà << l'originale Processo di Fortezza?, si ristamperà o da essi P da noi la
* Corrispondenza data alla hm >àì Govemo' kglesei 'ma m Étasois. In quella corrispondenza avi la condanna del Ministero siciliano. L'In- ghilterra non consiglio, ma-i Tatto di decadenza,, non consigliò maiTele-: zione del Duca di Genova;; nha solamente LorJlliMatO fece una; ìeèr' ferina a M. Stabile dicendogli ghe nulla avea potuto combinare con. il Re di -Napoli,- che perciò la Sicilia restava libera nelle sue opera- zionfjj cOnsigliavagli di non favorire l'idea repubblicana,-finalmente dicevagli che. M andavasene in Torino, ove, se'voleva, poteva, occòiFv rendo, Scrivergli. Éo; :feeffaite architettò la decadenzafTelezJojie in per-~4 sona del Duca di Genova senza puntò lai 'éonosceìe alil-"eletto-Me'!pi << se nel caso la Sicilia ofFrivagli la corona.se-T'aVesseaecèttaias ;dl-npdo che, eletto. wÈ Duca di Genovai questi, come gli ài presentarono i commissàri' all'uòpo spediti;, sulle prime g' rifruj la corona. Ed è a capersi che T Inghilterra, e precisamente Lord Palmerstcjn,; gonlfem-pofaneamente- all'elezione, avea mandato nota 4 ministri inglesi resj= idienè In Torino e NapOÌ- dicétftójl aÉese le posizioni per 0 affari di Sicilia, dovevano cercare di; Ottenere dal Kie di Napoli il ri- conoscimento della costituzione del iSii, o almeno delle guantjjie favorevoli àia ifélia,.- Quindi non è vero ciò che lo Stabile difese àfe Camere che, eletto il re, saria Stato riconosciuto dall'Inghilterra, ' uà; p fihe sòsta d'inganno! A noi s'occultava, il ifittito fragigi< scerei di Governo,! appena m (filili la corona. E di più in settembre, gprquando fu impostò Vmsèstò*Q Governo inglese fece una nota al Ministro napolitano ed altra al Ministro siciliano dicendogli ie