Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1925>   pagina <327>
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It Comitato centrale siciliano di Palermo fiSjLp-ré'52) 327
Mentre conducete a termine il lavoro d'organizzazione in- terno per Sicilia e pei' Napoli noi procederemo a ultimare il lavoro che deve risolversi in prestito nazionale, pel cui successo abbiamo già preparato in gran parte la via,
Il Comitato Nazionale si costituirà tra poco pubblicamente per questa operazione. Allora noi richiederemo l'opera attiva e uniforme di tutti i Comitati Provinciali già costituiti o da costituirsi nell'inter- vallo. Così forse porremo (1) a un tratto e rapidamente il nodo finan- ziario per ciò che riguarda gl'interessi comuni, e potremo occuparci d'un disegno d'azione.
Nulla di comune abbiamo né collo Stabile né con altri che ab- bian governato la rivoluzione passata. Fate, vi prego, che La Masa lo sappia; e ditegli che ei dovrebbe conoscere quanto basta de' miei << prìncipii per non dar credito a parole altrui non documentate.
,jpEnni cinque articoli del Programma sono giusti.
Il sesto è d'applicarsi dove si tenta d'organizzare; da ritenersi come applicato dove l'organizzazione è già radicata.
li settimo e l'ottavo idem.
Il nono è da maturarsi: il pericolo è evidente, quando non fos- sero adottati nomi convenzionali.
Il decimo può accettarsi. Non porremo mai ostacolo all'undecime Il nostro mandato vieu dall'interno, dall'interno può esserci revocato.
Il dodicesimo è giusto.
<< Gli articoli finanziari sono giusti pure. Soltanto speriamo, mercè Yimprestito nazionale, troncar la questione concernente gl'interessi << generali e soccorrere secondo i bisogni a ciascuna Provincia.
Addio, abbiatemi, in un co' miei Colleghi, amico e fratello
Gius. MAZZINI
Con essa la risposta del Mazzini alle obiezioni siciliane è completa. Unita a quelle del 24 e del 25 essa costituisce la norma, che i siciliani dovranno, a Genova e altrove, e in Sicilia seguire per il conseguimento dei fini, cui mirano e da cui sperano la libertà della patria e la cessa­zione delle angherie atroci, alle quali li sottopone il malgoverno bor­bonico.
Tuttavia con essa non cessa ancora la dispersione di forze, alla quale si sono abbandonati gl'isolani,
RosaHno, pertanto:, da Genova a nóme degli emigrati procura di
(1) Sic forse per sciarremo.