Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1925>   pagina <329>
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Il Comitato centrata sieiiia/w dì Palermo (i84.9-1 Bsi) 329
Avendo precise notizie di voi e dello stato del Paese, io vivo alquanto calmisi: e pia Conoscendo le vessazioni e le torture che il Bombavi fa, qui ed a Parigi per mezzo della stampa lo -combattiamo-, così lo inarchiamo tèmpre .più all' infamia ed odio pubblico;
Dammi notibib dì mio 'fratello Luigi. È un secolo che non ricevo suoi caratteri, fi prego di consegnare l'acchiuse lettere "ardii- sòn di- rette ed abbiti infiniti ringraziamenti per la pena :<pie sarai per pren- derti nel favormi!-
Addio. Abbracciami gli amici suddetti, e Majerò. Accetta i sa- luti degl' Orlandi e :dii. Tucchesi, ed ama il tuo amico da fratello.
ROSAIJNO
Ma da quelle Éame, dai rumori, che ne conseguono, si sente preoc­cupata la polizia. La quale ben sapendo come notizie, stampe, lettere ed incitamenti son possalo, "introdursi se non per mare, esercita una vigilanza rigorósissima su tutte le navi, che approdino, nei porti dell'isola, specialmente quando le spie, disseminate in tutti quelli del Mediter­raneo, le abbiano segnalato qualcuno dei tanta mezzi: adoperati dal-TfetnigraZione all'estero.
Così Giuseppe Reggio scriveva al Pilo.
Palermo, 15 maggio rSsp. Carissimo Rosalino,
. ... Da più di J2 giorni che noi fossimo arrivati, 'èia" uscito l'or-: dine dì; agresto; per il povero Zanca, stanteehè una famosa spia aveva fatto Conoscere che ail1 suo bordo esisteva una forte corrispondenza ed una gran quantità di giornali. Una tal notizia sparsa per il paese, il [a vedere assidui ogni giorno i gendarmi alla Sanità, aspettando la ve-*" nuta di questo legno, produsse fra gli amici una pena generale, e, che, appena ci avvistarono, spedirono occultamente una barca con due amici per avvertirci che, se cosa vi era, che fosse subito bruciata.
Non si tardo, mio Rosalino, dare una, itale- operazione-; polche-1 e dopo due ore, che fu venerdì scorso* verso la sera sì diede fondo nel porto. Indi?' emeondatìi di guardie, la mattina, appena ricevuta la prat- tica, fummo cósfirétÉL Stornare SU bordo, accompagnati da un officiale di gendarmeria chiamato il tenente Simofietti, tre ispettori di polizia e e 4 gendarme armati. Ove ci fecero una visita la più rigorosa che si possa immaginare. Considera She? mM Hbri furono passati foglio per foglio- Ma non tralascio dirti che due ispettori, cMamati uno Abate l'altro; il Marchese- -così dettai '-e'i jefcèro molti buoni passaggi,