Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1925>   pagina <333>
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ómìtato centrale siciliano di Palermo (1849-1852) 333
responsabilità unica della missiva intercettata. Egli scrive al Prefetto di Polizia in tal senso, offrendo persino di presentarsi a Palermo. Ma gli emigrati di Genova non reputano opportuno il suo sacrifizio, sicuri, co­me sono, del silenzio del D'Onofrio e .-quindi del di lui inevitabile pro­scioglimento più .0 meno sollecito; Si lMitaaó a raccomandare le sorti del carcerato: agli amici palermitani.
*Wmmt 11 luglio., 1.850-. Carissimo Rosolino,
': 'Con, lavala lettera mf hai datò un colpo , stile. Come ha po- tuto Succedere una tanta sciagura? È con questa sicurezza adunque che si mandano le leiftere = :SicilJikr? fc?OM a che servirsi di mezzi m privati La posta sarebbe ben migliórej perchè ognuno scrivendo H- imiterebbe le sue idee e le sue dimande. E poi, mandandoti la let- tera per Ciccio, io tì- :avea scritto; che (bisognava consegnarla a mani proprie. Rianda, ti prego, le mie antecedenti, e troverai sicuro que- sto avvertimento. Non già che io voglia fartene colpa: la imprudenza fu del capitano,, il -'quale''invece- di regolarsi come Zanca e Reggio, consegnò tutte le lettere alla polizia, siccome tu mi dici, in modo d'essersi riconosciuta la mia col confronto <felle atee.
Quando Ciccio mi diresse -la Stia, ala quale risposi, ti serìvea che il riscontro a lui te Io avrei mandato per mezzo di Luigi. Nella lettera con Luigi ti scrivea che quella .Tetterà avesse dovuto rimet- fcr.si [a mani proprie. Posteriormente chiedendoti se avevi rimesso le mie lettere in Palermo, ti ripetea il medesimo avvertimento. Se tu leggerai le mie ;iani'tèeedenti, te pe conviÉeeijai, e tì prego . dirmelo perchè al dolore profondo per quell'arresto non devo aggiungere il] << rimorso d'essere stato imprudente.
A Ciccio, che mi avea scritto lo stato del paese nostro e la pos- sibilità di una vMtìà insurrezióne, io dicea di far tutto il possibile perchè il popolo sia tranquillo ed aspetti tempi più maturi, che non -4f sarebbero molto lontani. Gii scrivevo, altresì di comprarmi una carta topografica di PaleniriOì da .Ée'Oi.datoi tè i'p notare in essa con numeri ì] luoghi' Ove sono acquartierate le truppe ed ove sono posti della poi lìjaj e-: manaisnie'làj, Mè-ìpii ine; meno 'di questo era nella lettera. Vi era acchiusa pere uaicra per Nifeinelli, owe ;io gli chiedea l'invio di libri, di alcune carte topogaficiié e della carta geografica di 1= << bilia, non che alcune nozioni sul nostro paese per un opera che tguil andrebbe a farsi su tutta Italia.
Capisco che le mie domande, comunque dì non grave importanza,
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