Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1925
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pagina
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335
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// Comitato centrate siciliano di Palermo (1849-1832) fò
verificati e se la polizia abbia fttffo qualche ' visite* alla mia casa per sospetto di trovarvi delle carte e de' libri. Nel chieder di questo tjd- timo fatto, poiché non vi è sicurezza né anche nelle corrispondenze private ti prego a farlo in modo che alla polizia non venga il desiderio di perquisire- se mai sin oggi se n'è astenuta,.
Non altro per ora che abbracciarti con tutti gli altri amici
tuo FRANCESCO
Torinoj 14 lùglio 1850. Carissimo Rosolino,
Non torno più su l'avvertenza anteriormente o posteriormente fattati allo invio della mia lettera.IjLà mia coscienza però non ha nulla a rimproverarmi, e, se un male è successo, nissuno v'ebbe colpa. Ti dirò intanto che se fra noi i rigori del carcere a questi tempi non dovessero temersi, io non sarei così afflitto della sciagura di Ciccio. La mia lettera non nuoce che a ine, e se Ciccio negl'interrogatorii non avrà la debolezza di svelare" delle cose che :* avrai forse potuto confidargli, ei ne uscirà vittorioso. Io però ho fatto ìk presente che leggerai e valuterai con Giovannino e con Errante. Mandala in Pa- lermo perchè, se possa giovare* ila presentino. Io son pronto a qualun- que altro sagrinzio, ancora, che pòssa essere utile all'amico nostro.
Ti raccomando a spedirmi domani con le vostre riflessioni la ri- sposta a La Masa che jeri ti rimisi.
Ti abbraccio con gli amici
tuo FRANCESCO
Torino, 14 luglio 1850. Signore,
Sin dal 15 maggio 1849, che le regie truppe 'occuparono Palermo, << non un giorno è scorso, in cui non sia successa neh" isola una com- mozione politica. Io non voglio esaminarne le cagióni.- Dirò tuttavia, che ogni fucilata, la quale atterra in eoéesta una vittima, ripercuote dolentemente nel cuore di noi esuli; Qiaaialfefj: fu defe1' fc W Wk gennai ip un tribunale militare definì quale sommossa la dhnp- strazione popolale 'Stella sera antecedente; 4 (però fece passare per le SS asRmù sei povere creature, fra noi fu gravissimo il lutto. Convinti, che questo alternar di tumulti e di còtfdanne non possa raéHorarele en- dizioni del nostro paese, e- che l'opinione pubblica per altre ie finirà