Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1925>   pagina <338>
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33** Eugenio Casanova
frangente, egli non si era comportato colla voluta generosità; e aveva fatto credere agli emigrati che spia foHse stato Giuseppe Scorsone, loro amico, del quale molto eransi sempre giovati. Essi, senza perder tempo, 'avevano incaricato persona loro di fare in proposito una inchiesta; dalla quale era scaia dimostrata l'innocenza dello Scorsone (r), e la scorret­tezza dello Zanca.
.Comunque l'accanimento dei borbonici contro l'introduzione di car­teggi nell'isola, e la sollecitudine degli emigrati: ;a sincerarsi della con­dotta dèi fero/ messi '.segreti, provano, se ancora occorresse, tutta V im­portanza che da un lato e dall'altro annettevasi a quelle lettere.
Usse; costituivano infatti, il legame più notevole che stringesse 1 fuo-RUBei'ti; alla Patria perduta; la via più preziosa di farvi pervenire le loro istruzioni, di concordare le opportune operazioni e di averne notizie. Per la Polizia invece eran la chiave di tutta l'agitazione, che serpeggiava nel paese, dei vari moti, che vi si verificavano, la base di tutte le pre­venzioni, di tutti i provvedimenti, sui quali poggiavano la sicurezza'e Inquiete del Governo e del popolo.
Perciò, anche quando raccomandano prudenza, anche quando fre­nano gli spiriti bollenti degl' isolani, gli emigrati insistono per rendere
(i) Scriveva, infatti, lo Scórsone a Rosali no Pilo:
Palermo, 7 del 1851. Carissimo Rosolino - Genova,
Il giorno 3 di questo corrente mese venne a trovarmi Mario. Emmanuéle, tutto contento d'essersi accertato della mia condotta, dicendomi: B Ti hanno calunniato ! Non posso esprimerti la mia giòia e ti resto per sempre obbligato
e ti prego nello stesso tempo domandar a mio nome mille scuse a quei boni amici, di cui aveva.', si mal pensato? M fu Se'ulCo; che mi perdoneranno.
Non lasciò a dirti',, però, clié :per,;dètes SaU'sa sono ancoraen.impiego:
* dapoichè, supponendo; pOtevàitìi imbar<efeastìiffl;ettto, da dove si disbarcò Andrea Kirkiner, persona andò a bordo, appena giunto, a raccontare al Ca- pitano quanto aveva io pratticato a carico di Zanca; ed oggi mi trovo nella massima costernazione di come dar pane ai miei figli. Perciò se hai occasione di piazisarmJ ro:y,tmqu.ev no.n renluWe- dj: aiutare un infelice.
Salutami gli amici tutti1 gì tanto buoni fratelli Orlando. Luigi e Pepe tì : salutano ed io, abbracciandoti, sono
*r. SCORSONE
P. S> Francesco Zanca è partito per Livorno. Come saprai il suo -m? rivo colà, non mancare, di unita agli amici, Tarli conoscere non aver ope- rato da liberale: come si crede *.