Rassegna storica del Risorgimento
HOHENEMSER EMMA ; HOHENEMSER SOFIA
anno
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1915
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pagina
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45
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m Ga/rh Guerrieri (Ponzava 45
,; -r- - - - -r-
ed alberfeisti, Anselmo non si sentila pM solo della sua specie
f lìtica f governanti provvisori.1
Ma fin. dal 29 aprile, la stella di Pio LS non brillava più della sua prima luce., offuscata ormai. dall' Enciclica, con la quale il buon Papa aveva pus? dovuto alludere all'incompatibilità d'umore
. tra il supremo Gerarca .dei Cattolici del inondo, e la causa Italiana che gli sì era volata dare a consorte. Svaniva così la mistica aureola dalla quale erài venuto al moto nazionale italiano un colorito religioso. La maggiore, la più seducente delle illusioni patri ottiene, si poteva .dire ornai sul dileguare, ed aneli e quella, mi-noie ma seducente f;anclèssa> fli una eoùfejiiazione di principi italiani era già per cadere nel. sangue,rVoi "pi ignorate,., care ti- j celinole, come il 14 maggio il Borbone di Fapoli abbia Soffocatoli nel sangue quella Costituzione, che egli, primo tra i regnanti d'tta-ìia, aveva conceduto ai suoi popoli. Subito dob, il vile regnante richiamò dal Po l'esercito napoletano, comandato dal patriottico generale Guglielmo Pepe. Questi, con pochi dei suoi soldati, ed alcuni dei suoi migliori ufficiali, serbò fedLQ alla patria, disubbidendo al ire. Con pe, già assai vecchio, Ulloa, Oosenz, i Mez-zacapo, il Poerìo, il Bordoni, andarono a euezia ehè difesero poi strenuamente.
Sino al finire dei maggio, il pìccolo esercito piemontese, con pochi soldati e volontari di Bornia e di Toscana, teune solo, gagliarda-mente, e qualche volta glorioso, il campo contro gli Austriaci, inespugnabili nelle loro fortezze,, e formidabili nel terreno circostante. La nostra stella aveva brillato a Santa Lucia,, a Pa-strengOf a Onrtatone, a Gotto, ma già quel fortunato sforzo era apparso inadeguato all' impresa di fronteggiare Radetzky da 'Rivoli a Mantova, mentre l'Impero ed il suo esercito si rialzavano quasi intatti dallo siacelo del marzo. Dosi anche U motto presuntuoso: l'Italia farà da sèr appariva contraddetto Mia realtà militare che ci stava di fronte. Già sì prevedeva nelle riposte nienti che solo con l'aiuto di una delle maggiori, potenze inìl.ita.rì d'Europa, si sarebbe potuto spodestare l'Austria in Italia. L'occasione dello sfacelo dell'Impero ci era sfuggita sul Unire di marzo, ed ormai a mezzo giugno, nuovi corpi d'esercito raggiungevano quelli di
'!.'}. negli Atti folla. Accademia Fivifìtiana di Mantova del 1886 la geniale' commemorazione che fece di Anselmo; 0>, fG. il Correnti.