Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1925>   pagina <353>
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// Comitato Gtirak siti/inno di Palermo (184.9-1852) 53
che essi godono e per quanto abbiamo lattò sinora dà fatica ve ne acchiudo una notarella, inerbandomi con altra mia'darvene.
< 1. Gioacchino Cart jjk, Palecmo.
2. M.se Amoroso e fratello.
3. Dr. D. Giuseppe Greco.
4. profess. D. Antonino Lisi con la pensione di tari 16 al giorno.
.5, Serraino cancelliere sosto della G. Q.. Oaminale.
6. Francesco Siraoncini impiegato alla Rea! Segreteria.
che gli oppressori si rinsanguinino le unghie nelle sue esulcerate: piaghe; Soffriamo e, silenziosi, la scuola della sventura e dell'esperienza ci am- maestra.
Tali benefattori dell'umanità giova però che ovunque siano noti, perchè là dove un Italiano li vegga, li riconosca e li danni alla sentenza che portan ff 'con- Sfy, (Còme Qjtino, la maledizione del Signore. Meriterebbero costoro più spregio che odio, pOicfiè abbifettamente maligni, vilmente scellerati, calunnia- tori senza la logica della calunnia, delatori senza lo scaltrito accorgimento della spia; pure, la parola del perdono non è più giusta sulle labbra dei ge- nerosi la misura della sofferenza è ormai ricolma le vite da loro mie- tute o martirizzate gridan vendetta, e la voce sorge dalle tombe che ci; .ète-: ondano o dal fondo di orribili prigioni. Pace, o martiri, pacete a voi, ami-"CÌ, salute! l'alba deila rigenerazione già sta a sorgere sull'orizzonte polir ticoj e la rigenerazione del bene è la distruzione del male. 1 malvagi non si adeschino più all'amo dell'impunità le macchie di sangue si laveranno 4 nel sangue!
Il capo è preso, come innante, nella via percorsa fermamente ci ha fatto risoluti dar qui i nomi dei corifei di questi venduti sgherri,, riserbandoci per lo appresso aggiungerne: sempre altri, le cui nequizie,: la vigile attuosità dell'invisibile ed operoso governo, còme Rossuth Io chiama, viene a docu- inentare, a rendere evidente certezza. Ghe j catecumeni però non s'ingannino; il nostro sguardo è attento su loro; prendali pure il battesimo, dell'ignomi- nia, portin pure incensi ed olocausti all'ara dell'oppressione, ed i loro nomi non tarderanno essere* per ora, all'onta ed all'obbrobrio sacrati!
Questo notandum, salvo pochissimi, esclude il sistema quasi tutto degli impiegati: realisti taluni ed aecerrimi, moderati tal1 altri, e di liberi principii un enarro numero, ma onesti tutti, adempiono i doveri inerenti alle cariche JOrò, spesso odiose ipa- con onore. Sappian Costoro; che, sebbene da santo furore .compresi}, non fàcciam fastello dlogni lenGil'Inq turiamo non il pen- siero* ma l'opra codarda e nera dell'infamia.
Cittadini, uomini non di nostra' fède,, tvete sicuri di Vói nei tiggg g colari; alcuno non tenterà mai iusultarvjjjr se: taluno il pensasse, guài'a lui/ ve lo giuriamo sulle fiamme, che arsero Messina.