Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1925>   pagina <357>
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It Comitato centrale siciliano di Palermo (1840-/852) 35.7
goiezzi di società, per giovarsene internamente ad alienare sempre mag­giormente l'animo dei suoi amieij, S* ossibumente del popolo dal Go­verno e- 'dai; .-suoi fautori, all'estero per la campagna di denigrazione del medesimo Governo, che riteneva necessaria per scalzare il Borbone: cam­pagna che in Piemonte e altrove conduceva.no., come sappiamo, il Cri-spi, l'Errante e di Pilo, Pjantgfe: 1 La Farina, ti'. Gài-ini e l'Amari, e che per Napoli provocò ìe famose lettere del Gladstone. Egli era più dotto e quindi più org:anko,:, ma pertanto meno violento del Verganti e agi impiazientii-iWlessrvl 'appariva-, per quanto onorato, meno adatto riap'ondejfè agli incitamenti coi quali, premuti dal Mazzini, il Pilo e l'Orlando non cessavano dal pungerli: ,(ii
23 novembre 1850 Caro il mi .agtano e Peppino
M !-Iiè mostre lèi-tè're a noi dirette sona1 vergate come da persone che sieno partì-tè nel Corso della nostra rivolta, e non mai, come in Tatto, da persone ;caé assistettero alle alitarne nostre sventure, e che dovettero 'fuggire a non soffrire la tirannia che et véssa.-
Voi, nuovi San Paoli ài, .Coriiiffj predicate, dalle mille miglia lontano, e non volete ri cordarvi'èhé; tioi, oggi, siamo [.ufi dm i Cristiani alle catacombe Sotto; I'Impéiio)',dÌ;- NierSniei
Addunqueì èlmSngjfe. tiuai jfe:<É (segarci ad incominciamento pel nu'oSo.1 rrisorgiménto italiano. Noi per ì.p.eso siamo affatto impossibilitati, mentr'oggi per la nostra politica posizióne iftpn possiamo essere che conse- .guenza. e non mai princìpio, e, come vi dissi nella mia precedente, a noi -.- nella attualità àpSifci altro ci resta che mantenere Io spirito pubblico vivo sotto le forme puramente italiane. jé;m tal lavoro, ben incominciato, :sl,j>rosiegue !. leoni quei mezzi dì sferiche. ,ssfema operare. A che ci sarebbe stato di molta agevolazione lo; adempimento della vostra promessa, che aveto asso- iutamente dimenticata, cioè il giornale mensile degli avvenimenti di Europa tutta. I tempi della sola fede sufficit son terminali e le individualità si per- suadono con la lettura di manoscritti, se non di stampa. Di fatti pochissime
* Staimie, giaulifr: jÉe Vòstre mani, e con particolarità II Proclama Mazrinl làj <:s.gilevito di moì <>! spirito pubblico; il quale generalmente . riponendo ìMe nell'eroico; *zzirti e nella Bandiera détta Ètyìib'bìiea Italiana. Poca
* acqua, però, non estìngue sete ma l'aumenta?; e voi non ci dovete lasciare con si poco sprone. Et ve ne scongiuro, per l'amore ;ehe sentite pel nostro Paese, che, quando potete, inviateci giornali-, proclami e tutto quanto: pnS far risalire lo spirito nazionale al pÉfteSBi Jell'erttu.siasmo.
t Nella mia impossibilità, per ssere vigilato sino alle guardie a vista,