Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1925>   pagina <359>
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// Comitato centrale siciliano di Palermo (rfo-rSs*) 350
neva; ed era già molto, data la persecuzione die da per tutto in Si­cilia accanitamente infieriva.
Questa mattina comunicava da Genova il i febbraio 1851 a Rosalino Pilo partito per Torino, Vincenzo Errante, cui in quei giorni precisamente era morto il padre Girolamo, è giunto un brigantino da Palermo, ed ha recato taluni plichi, diretti a te, che io ho aperti e letti con Luigi (Orlandó -e Michele (Bertolami). Questi plichi sono stati consegnati da me a Luigi per darteli, quando ritornerai.
In ieÌa cominciamo ad organizzarsi bene, e gli spiriti delle popolazioni sono ridesti. Le petsóné -e sono in campagna cioè, probabilmente fe banda del Gate Giovanni e di Antonio Murazza sulle montagne- di TortorM e . S. Salvatore si fanno ascendere a cinque- cento* Ma le popolazioni anelano muoversi... .
E Luigi Orlando,, proseguendo, soggiungevabàvere-il Comitato pa­lermitano data la sua 'piena approvazione all'indirizzo, da lui e da Ro­salino minutato che è il seguente:
COMITATO CENTRALE DI Sicmu.
* Dio e Popolo Italia e Libertà
PROGRAMMA
Quando la storia, nel lungo corso de' secoli e nelle svariate vi- cende, che ha seguito il destino dell' umanità, non ci presenta altro << che miserie e sventure, oppressori ed Oppressi sotto tutte le varie << modificazioni che abbia potuto avere la forma della schiavitù e della disuguaglianza degli uomini, lungi dal farci disperare del felice av- venire della società, maggior speme ci aggiunge. Quando la storia stessa ci presenta le immense lotte sofferte perchè l'umanità fermi le basi d'un principio, elemento ' unico-dell a feji.cità -'de' popoli tutti, se il" fatto della miseria uirtànà e1 è presentato in tutte l'epoche ed in tutti tempi, il fatto stesso anche sempre ci mostra unica essere la causa produttiva di tante sventufies
Quando* la ragione umana avrà dunque conosciuta questa eagion matrice che affligge la società, si può esser sicuri e éBrtìtéhe tosto o almeno tardi la paee'jé felicità del genere umano sarà conseguita.
La legge :generale: àM natura è l'armonia degli immensi e svarià;-rapporti dell' infinita: ?fè; degli esseri' ieji:'esistono in essa. H2ia> scun essere o ciascun fenomeno, per quetO, indifferente possa appa­re tire, parte integrale del movimento della natura, è elemento neces-