Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1925>   pagina <370>
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37 Eugenio Casanova
conoscendo che il popolo portava vanto della loro ritirata, divisarono dovere al ogni costo sotto; e come di fatto sortirono, ponendo in ogni vieo. a Toledo un soldato di cavalleria;- dentro il Toledo in- finità di gendarmi e bis-ri m uniforme e senzadtetpli carri picchetti di cavalleria. Si dice che nel piano del Papireto, ove attualmente ri-c siede Ia: prefettura vi s tenessero preparati i cavallitti ed i carnefici per le battiflirejTiìj! con tutto ciò, i. carri ebbero tirati sino ovi ri- pieni di tabacco e sabia: talché prima delle ore ventitré furono di furono di ritorno alle loro abitazioni. Le carezze che batterono il corso in questo giorno furono soli 22, che in una nota separata (non esistente più) rileverete di -chi erano occupati, ed a questi sì fecero non meno complimenti d quelli del giórno 16 febrajo. I balcóni erano quàsil flirti chiusi e qualcuno che in taluni aperti affacciavasi bisognava poco dopo ritirarsi; per essere troppo fissosaraente guardato: dalla gente di via. È così chiusero il córso carnovaieseo ideato ed adunato dal buffo e ridicolo di Satriano.
Alle ore ventiquattro delTistesso giorno due corrente, alcuni gio- vanotti, se non ragazzi, si diveltavano liberamente a sparare fulghere da gioco di fuoco nella detta via Toledo e particolarmente al cantone dei Cintorinari, quando da questo posto passava una carrozza /chiusa. d'affitto, tenendOj a canto il cocchiere un gendarme ed un altro dietro al posto del servitore. Fu allora che tutti i fulgheri si dires- sero a quella carrozza, che venne inoltre coverta di mondezza e di tutto quanto era da potervi tirare; talché la carezza fu obbligata di tornarsene per la via da dove veniva. Allora fu mestiere di mandare a quel punto ino tre pattuglie per: dfeeioglìere quel poco numerò; a detta :loitì.i, di libertini, quali ricevettero quelle numerose pattuglie come :si' conveniva, cioè con baje e fischi e alzando quella vóce sì
< timorosa alla truppa: ariddi ! ariddi ! li seguitavano a coprire di mon- dezza e fulgheri, ed ad uno degli u-feM dele fe pattuglie vi sero dietro la nuca un spaventosissimo carino gridandogli a calavi?! a calavi ! E qui si vidde la seconda ritirata, perchè le tre pattuglie, come
< v:'ò detto, composta ciasceduna di un forte numero di soldati, non si ! crédè abile e bastantemente forte a;di laifontare quei ragazzi armari
< soli di vesciche vuote e fulgheri dà: gìóeó;;. Creilo: io; che tal feeenda e avesse costernato positivamente 11 Diavolo Zoppo, mentre poco dopo *. Vìdesi iSeendere a Toledo più d'un reggimento di fanteria, quasi a duecento cavalli, oltre dèlie pattuglie sbirresche e .gendarmeria per
< andare a sciogliere jin piccolo gruppo di ragazzi, che tra di loro: si , divertivano. Quella truppa, piena d'entusiasmo militare e con un co-