Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1925>   pagina <372>
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Engmió Casanova
Palermo, li 6 man 1851, N. r. Miei cari' amlié,
Primo d'ogni alba cosa bisogno dirvi come sognate,essere cau- tejosi anche tra voi stessi a nominare noi che stiamo qui travagliando e ciò non vi dico. a. isso, ma per un fatto accaduto e di nostro po- sitivo dispiacere, teèolo; per la morte eli Ottavrani in Maltat il Conv del Re di Napoli si portò ci' ufficio ad impossessarsi di tutto quanto al defunto apparteneva. In un incartamelo si trova una lettera di te, Rosolilo, all' Ottaviano diretta, nella quale apertamente gli dicevi che non gli potevi stare dettagliate notizie da Palermo perchè il tuo cor- rispondente Ciccio D'Onofrio era stato arrestato. Quel Console rimise a questo bòja di Maniscalco:. deMa tua lettera ed il povero. D'Onofrio J mentre stawa; È punto di "solé dalla sua praggsè ne viene rin- chiuso nuovamente e per sempre. Vedete dunque che fa l'imprudenza ? Oltre il male personale, che sarebbe, il meno*si corre il male maggiore che sj è' quello dello attraversare il nostro affare. Ora andiamo ad à-liro.
Bisogno che vi mostri per Intero la mia posizione per voi spia- gervi a parlarmi con quella franchezza e senza punto interpeli per io sapermi regolare a seconda la verità degli affari richiede.
Ora dovete conoscere che sin da quando,/fui lasciato commissio-
< nato che per- lo andamento di do ekè riguarda io mi avessi! SÌfc
< buccato con Pip. Pul. per seco lui organizzare quanto di meglio, io non ornisi tempo;; parlatolo, fe prima vsolta lo trovai pronto; itféif
< -vidualmente,- ma non métto propizio ad ffinà OatiÉszamento. Ma po,i quando esso ricévetti i;Sa voi lettere direttamente ed al quaìfìiie àc- chiudevate plieoi per me,, nel quale ra rimettevate l'assoluta necessità di fórMaf.e un: ':Cm?kato per questo/ vmésé m 'opinione e in latto ioa egli altri tutti Italiani, esso Pul. mi venne direttamente a trova re è <* finalmente fu convinto, di mettersi all'opera. Però volle tenere a sé il segreto del personale componente tal Comitato e dicevami che altri tre individui erano pronti al lavoro e non volevano: altra eomunica-4. èfof. ?cl;i'e '.con es .salsi, ió, quantunquà me sembrasse cosa poco
VdrevÒle tìà faamgfòsk tÌ fcj perchè questf-iindividui, se sì volevano tenere a me M0 'a ma le miSmSbgjBwM j .ajgffijjppje lavtftà
* che .ci guarda e che non gli facevo mistero, del mio nome, cosa avrebbero fatto con gli altri che per fattività; iT 'negozio '0fr. << avrebbero, dbvmw mettere in contatto? Issi dunque non si ab, bero ; Rannicchiati tra loro e, nuovi Seneca, di fciratfco: in JirattOi -a-