Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1925
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374
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Eugenio Casanova
ehe se avesse stato di loro amicizia e confirenza per cosi: questo in- dossare l'incarico del detto Pul. di portatore e riportatore per quanto si dovea dall'aereo Comitato stabilire. Io, ad osservare sin dove pò- teva stendersi la scena del mistero, gli proposi due sole persone di somma fiducia, uno, appartenente all'alta aristocrazia* ma il solo che
< si mantiene sano; nei princìpii di Libertà Patria; l'altro, uno dei no-
< stri intimi amici, che, on. meno attivo di me, agisce per la causa con il più alto positivo impegno e la più. ardente fede. Tale mia pro- posta fu fatta per vedere a quale classe l'invisibili si appiglierebbero e mentre sin dal primo momento di tal misteriosa scena'a me salio in
< mente che la Casa di Savoia si avesse parte in queste scenate. Però
< l'invisibili scelsero il secondo; ed una tale scelta mi spinse a parlar francamente al sig. Pul. di còme io sul loro andamento pensava, eiò che ritenevo che i Re di Turino gli fossero amici; ma che non per- ciò. noi ;.avrebbimo dovuto tenere sotto una viva guardia l'uno contro un altro ma bensì, uniti, venire allo scopo della libertà senza perora:
< pensare alla molle che la spinge, essendo da stabilire tutta finterà I Nazione diètro -la risurrezione. Qui il Pul. mi fa l'altra sua profes- sione di fede, e cosi pei suoi compagni, di non conoscerei punto mezzi transitorii tra popoli e re e che essa ed i -suoi erano sinceramente per la vera causa della liberta cioè la Repubblica e-ene mai s'avrebbero e dipartito dai sentimenti del Mazzini. Allora, abbracciandolo caramente ne fece palese come quasi cinquecento giovani studenti erano pronti ad ogni utile movimento e come io mi stava annodando in corri- spondenza dei principali paesi dell'Isola (segreto': rene credetti manife-
< starlo dietro la sua professione; >da lede). Poi lo pregai di fare che alla più presto sia visitato; il mio corrispondente da uno degli invi- sibili, mentre io attendeva per il giorno quindici, la consueta corri- spondenza, a cui, alla domani, era necessario risponderei ed io. ;np.n voleva indossarmi nessuna risponsabilità in faccia agli altri Comitati! Italiani, e che, più, a loro si era rimasto il bollo in cui avevamo marcata la prima nostra risoluzione e che l'avevamo mostrato a ri- conoscènza... Esso Pul. assicurandomi che l'indomani il niio; iMf spendente sarebbe stato'*ito.v:aM da. uno dei suoi ed assicurandomi del pari che esso si avrebbe portato al Mazzini, si partiva da mia casa e, poco dojo da Palermo.
Ciò avveniva tra i primi di febraio: e sin oggi siamo Sul eo= minciar di marzo ed il mio corrispondente non è stato visitato d'alcuno, onde fu forza che rispondendo Alla vostra corrispondenza Col Vapore del sedici febraio, io scrivessi fi* quel modo, dm che-j?sr-