Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1925
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pagina
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384
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3-8'4 Eugenio Casanova
posso per ora dirvi che sono dò che si sta adoperando per la Storia del 1848, da questo pessimo uomo che voi, Siciliani, avete giustamente generalizzato col nome di Bomba:
Questo mostro empietà) "avendo letto la storia che 1848 e 849 fatta dallo schifoso DALINCOUR, havofùiè cete quella in italiano venga tradotta per essere più agevole a potersi leggere dagli abitanti dei nostri paesi. Però ha voluto; nell'istesso tempo che le bugie inpnna- mente e sfacciatamente scritte da quello esegrabile scrittore s'aves-c sero una forma più veritica per poter esser più credibile. A qual fine commise tal traduzione ad un tal MALVICA, uomo servile, nato nelle vostre belle contrade e di eoi voi certamente ne saprete più che noi, obbligandolo a tradurre in modo che non sia smentito il Darlincour
* nella sostanza dei fatti che esso narra, ma sia modificato, nei modi con cui li rappresenta. E 'perline il Ferdinando gli II- promesso, anzi e ha voluto, che qxxest' Istoria, dal Malvica tradotta, rappresenti proprio parto di esso Malvica e confermatore di tutto quanto lo sciocco, e venduto francese osò balordamente asserire. Il prediletto Malvica ub- bidientissimo al suo padrone, non sorte punto da sua abitazione di- rimpetto S. Carlo, onde travagliare indefessamente su i comandi ri- cevuti.
Accetterete tale notizia con quella affezione che vi professiamo e che ci arbitra a smascherare chi non merita essere annoverato tra il numero dei vostri concittadini;, quali saranno a noi sempre cari come quei fratelli clìé mài hanno abandonato la causa della comune Madre: la bella Italia!
Attendiamo vostre nuove *>.
Napoli*, 5 marzo 01851.
Ritenete la surriferita lettera,: come è, necessaria di pubblicazione;
* almeno -ciò.1 a nostro credere.
Nel numero delle eocene- pi la data del 6 corrente vi scrissi, dimenticai un iàtto qui tra -nói accaduto avverso taluni eroi del r.5 maggio, cioè- soldati del f Svizzeri, qui attualmente di guarniggione. Era dopopranzo di domenicai quando molti Svizzeri, franchi di ser-*! vizio, si portavano' ifvÉtfsi: sopra la Guadagna* ed in M negarsi s'imbatterono con un garzone if KgjjK {ém jpÉa5É ;pÉÉÌg . I) suo greggie. 5 di tali eroi, avvicinando quel garzone in eli. M <s dieci anni, volevano obbligarlo a cederli delli agnelli; ma il ragazze I si negò arditamente e É pggava ad un kmpoi: a''lasciarlo andare fg sua via. Essi però, usando il consueto della prepotenza con i .deboli,