Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1925>   pagina <387>
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lì Comitato centrale siciliano di Palermo (rHtBsz) 387
-* prigionie?EH torture sotto aspeiltoso, dovette cambiar d'av- viso cedere atiéJjftfsse che Mwm.ìA facevano dal Ministro della nostra Rivoluzione sig.r Gaetano (fàlàajavvocato del detto Satriano, 4 G0SÌ ' debito già liquido da pagarsi dal Satriano in ottantamila ;onze venne tranzatto; per onm dodicimila, però l'ex nostro Ministro ebbe per palmario, -.dal suo principe; onze mlde- Vedi giustizia di go- vernante. Vedi spirito .Ubero; M MÌBS rivoluzionario!
Giorni fa, un sargente, avendo avuto delle parole con un paesano, il quale lo rispose per come si conveniva;, non avendo altri mezzi a soperchiarlo, gli imponeva nella Strada nuova a gridare: -Viva il re! Quel galantuomo colla bocca serrata osò prudenza a voltare ad an-: darsene; ma l'assassino sargente, ripetendo'-tfortemente quelle parole ' .che; ?gli davano, tanta potenza, inseguiva il paesano percotendolo alle spalle colla sua scialba. Quel poveruomo nel voltare la Strada della bandiera a sottrarsi-' 'dal! ."poter: essere arrestato per non'volere gradare quell'infame parola, cadde a terra e stava per essere intieramente as- sassinato se buon numero di persone non avrebbero -.salvato faeen-
< dovisi -scudo mentre altri, riamandolo, lo facevano: sfuggire. In simile
* chiasso accorse un ispettore di pulizia ed imponeva il sargente ad in-
< foderare ila scialba/ ;e dire cosa gli era aceaéufeo, al quale rispose;: àoi : percosso Un assassino che non ha voluto gridare: Viva1 il Re ! Alla" replica di tale parola il popolo ivi radunato gli fece la cosi detta baja e l'ispettore vidde a prudenza il doverlo arrestare. Il sargente però non lasciava d'inveirsi contro rispettóseW uniforme, dicendogli
* che lui non conosceva né pulizia né magistrati, ma É solo dovere di fot- irisjsettare il sacro nome; di Ferdinando secondo. Qui, nuova baia e nuovi fischi: ed allora l'ispettore' non( più in senso autorevole ? ma di preghiera lo prendeva sotto.il braccio e sei conduceva faggio- nandovi al Commissariato. 'Ma' ma dopo una mezzora lo lasciò libero affidandolo ad un altro basso ufiziàle che a caso si trovava, ad andare * a quel Commissariato..
'E eròi dfifc ai maggjo, ietti1 ferimo svizzero, ha avuta la se- conda sconfitta dagli eròi della" RómariiaV ! rtèjffeoJ- cacciatori a ear vallo, in una numerosissima rissa fra di lòto nétte tacerne di ì*ietra- tagliata. La Cavalleria è stata fm É ;.giorni presa per dar soddisfa-? zione ai malconci svizzeri.
Qi '.'gin1, :<dat giorno- .olfeciy; .sianapr. nel a massima ìeosternazione per le copiose acque-, :accacl.utei: ma in mòdo ìfe Shè tì similmente si sonò pgfjgdaS IMtcfSle ttojtfore ohe jennaUtina tredici marzo si *, era u.elila nòstfà belìi Palermo; Sono tate inondate fino, a sei: pailmi