Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1925
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pagina
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389
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Il Comitato centrale siciliana di Palermo (1849-1852) 389
rono al destinatario e riservò a SMtato di scrivergli in via ufficiale. A sua volta, chiese che si' sollecitasse l'approvazione; .del proclama
del Comitato e- la stampa del niedesimo, che-avrebbe permesso di estenderai maggiormente l'azione pubblica, lasciando alle lettere e agli atti manoscritti I* ufficiò, di' convincere parte del popolo non lÈttale a piegarsi.
Importantissima, 'é poi la esposizione 'del' 'distacco del Pulet e delle mosse del Vergara in quei primi frangenti, esposizione che, per brevità, non riproduciamo una esonda volta.
Notevole è parimente il brano in cui egli rivendica a sé l'onore di avere sempre propugnato f'MWk-, [ÈMM combinato e organizzato in modo che, se mai accadesse, che si assennasse o scomparisse, nessun danno ne risulterebbe al Comitato, né alla causa che serve.
Egli ci. svela di' non lavorale- .ha segreto m 3a soMquindi di non far correre ! movimento-il rischio sofferto per colpa del Pulet; ma di essére assistito da tre amici, che nascondono il proprio cognome, rispetti vara eS. lòtto i numeri 20 l/. 2.5 frebajo e 5'/*
Protesta di non prendere' alcuna deliberazione di Comitato, se prima questo nome non venga, riconosciuto ufficialmente dal Comitato di Genova,
Promette W informare quést1 ultimo di tutti gli evènti; e di eseguir! qualunque incarico gli fosse trasmesso.
Continuando, pof, nello svolgimento deUa sua attività, il Comitato, non più contento d'influire soltanto sopra 500 giovani volenterosi, procura d'imporsi a tutta la Sicilia; e formula un piano d'istruzioni .che; in attesa del -messo annunziate erri' diffuso da emissari speciali.
Siccome però, v'era il rischio che quelle istruzioni, non ostante la buona volontà, non riuscissero tutte ortodosse per difetto di uniformità e di guida, cosi Insisteva per avere un Catechismo repubblicano di fàcile intelligenza e trasporto; e insieme una tipografia che potesse diramare manifesti e notizie sino -nei centri più remoti. Ma se le istru-àfé m'É WtMsffiàt bastavano allafèòpaganda, il Comitato non poteva scordarsi di essere un gruppo d'azione, e, come tale, di dover preparare l'insurrezione col raccoglierei educare; ed armare i più volenterosi fes- averli jpronti ad ogni eventualità.
E, procedendo nella sua concezione, non si lusingava di ottenére con quei manipoli insufficienti notevoli vantaggi ed anzi la soluzione della questione, ma immaginava di stancale con essi gli avversari, di non dare a quésti un respiro, di prostrarli con guerriglie, per le quali dettava un piano d* organizzazione di guerriglie.
Questo particolare, jefes dposfcra tutto.1 l'ardore dei Palermitani,