Rassegna storica del Risorgimento
GUERRA 1859
anno
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1925
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pagina
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399
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Lo sbarco dei francesi a Genova
nel 185Q
Negli appunti che il conte di Cavour recava con sé a Plombières pel noto colloquio con Napoleone Ili la collaborazione militare della Francia e del Piemonte nella futura guerra contro l'Austria era stata dal La Marmora iè0ìi delineata: 80 m. francais, 80 m. piémontais. Spezia base d'opération de l'armée francaise. Necessiti d'envoyer un general, qufcait la eonfiance de l'empereur, pour combiner les prépara-tifs et faire une convention e concretata dal Cavour stesso in un abbozzo del trattato di alleanza con la proposta che in tale eventualità l'imperatore dei Francesi avrebbe prestato il proprio aiuto al re di Sardegna, mettendo a sua disposizióne un corpo d'armata e una flotta, secondo accordi da prendersi con una convenzione speciale, e che il corpo: d'armata francese sarebbe collocato alla dipendenza del re piemontese e la flotta; piemontese riunita agli ordini di un ammiraglio francese (1). Ma nelle conversazioni che seguirono questa prima idea ;sii venne trasformando ed ampliando. Ammésso che all'Austria non doveva rimanere un pollice di terreno al di qua delle Alpi e dell'Isonzo, Napoleone, riandando col pensiero le enormi risorse da essa spiegate nelle lotte col suo grande avo:, riconosceva che, per forzarla a rinunciareàlì'Italia, due o tre battaglie guadagnate nelle Valli del Po e del Tagliamehto non sarebbero state suflicienti e avrebbe avuto necessità di obbligarla a firmare la pace a Vienna. Pour àttèindre ce but scriveva.il Cavour nella sua relazione al re da Baden il 24 luglio 1858 des forces très considé-rables sont indispensables. L'empereur les évalue à 300.000 hommes au moinss: et fé .èreis qu'! a raison. Avee. 1 oo.QQOi ftommes on.bloque-
É) [G. SFORZA] Nel primo centenario della nascita dì C. Cavour. Ricordo del Comitato piemontese della storia del risorgimento italiano? òrjnpj Tip, Bona, 19 io; p. 82.