Rassegna storica del Risorgimento

GUERRA 1859
anno <1925>   pagina <402>
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42 Augusto Beccaria
la capacità di S.ooo uomini prevista per i locali di Sampierdarena e per la caserma di S.. Benigno, chiedendo che si esplorassero anche gli alloggi utilizzabili in Val Polcevera. Relativamente alle forze francesi sulle coste del Mediterraneo riferiva il Durando, comandante della divisione militare di Genova, al La Marmerà il lf il Chaigneau mi disse che vi sono i trasporti pronti per imbarcare a Tolone 60,000 uomini in 24 ore eoa una certa proporzione di artiglieria e cavalleria e cpjie si attendono da 1:20 ia no cannonière, le quali verrebbero a a sboccare nei Mediterraneo pei canai navigabili interni della Fran­cia (1). Il capitano di vascello dei 60.000 uomini in 24 ore e 12 cannoniere dai canali, éOme se fossimo in China. rispondeva il 20 il La Marmora al Durando mi sembra del calibro dei téol orniello di Stato maggiore qui inviato per aggiustare ogni cosa e ohe, meco conÌ rendo, credeva che un corpo austriaco fosse a Firenze ed era capo di stato maggiore a Roma. Buffoni... (2).
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Il 21 aprile, appena si ebbe notizia dell'ultimatum mandato dal­l'Austria al Piemonte, il governo francése emanava gli ordini per la mo­bilitazione e la sera del 23, il giorno stesso in cui l'ultimatum veniva consegnato, dava alle unità raccolte lungo il Rodano col nome di armata di Lione e poi di armata delle Alpi e a quelle, sparse per tutto il territorio da Parigi ad Algeri l'avviso di mettersi in marcia. Entrarono in Italia in due nuclei, uno sotto -il maresciallo Canrobert costituito dal III e IV corpo con la brigata di cavalleria del V per i" valichi del Moncenisio e del Monginevra e l'altro sotto il maresciallo Baraguay d'Hilliers for­mato dal I, II e V e dalla Guardia imperiale .eccètto'- .la cavalleria avviata per là strada della Cornice Boi servizi e gli approvvigiona­menti dal mare. E ad onta delle previsioni che abbiamo accennato, mentre gli scaglioni del secondo gruppo cominciarono ad affluire a Ge> nova il 26, le avanguardie del primo non sboccarono a Susa che il 29. Le ferrovie della Savoia e del Piemonte erano state adibite esclusiva­mente agli usi militari ed allacciate Con un servizio straordinario di tra­sporti attraverso i passi alpini e la flotta francese, coadiuvata dai vapori della Compagnia delle Messaggerie imperiali, e quella sarda disperse per
(t) Ivi, p. 293, n. 322.
(2) Archivio Durando, inserto 1859 (inedita).